domenica 5 settembre 2010

Incontro nazionale delle Comunità Cristiane di Base

XXXII Incontro nazionale delle Comunità Cristiane di Base
BORGARO TORINESE
30/31 ottobre - 1 novembre 2010
IN UN TEMPO DI SOPRAFFAZIONE E DI PRECARIETA’…
“DATE RAGIONE DELLA SPERANZA CHE È IN VOI”
In una società dominata dal pessimismo, le Comunità cristiane di base italiane con il loro XXXII Incontro nazionale non esprimono solo il bisogno di speranza, ma mettono a disposizione uno spazio di socializzazione e di emersione di reali percorsi di speranza che resistono o si aprono sempre nuovi.
“Date ragione della speranza che è in voi in un tempo di sopraffazione e precarietà ” recita infatti il tema proposto, riferendosi esplicitamente a una significativa frase della Prima lettera di Pietro.
La notizia che le Comunità cristiane di base italiane promuovono un Convegno nazionale sulla speranza non è di quelle che fanno il giro del mondo, per due motivi:

- il tema, infatti, non è di quelli che vanno di moda: i media offrono a piene mani notizie di scandali, crisi, disastri, violenze. Il risvolto positivo della realtà non paga;

- le Comunità di base, pur avendo densità storica, sociale e culturale (forse di notevole valore) non hanno peso politico, economico, istituzionale. Sono un po’ come i pollini che per poter essere trasportati dal vento racchiudono in forme piccole e leggerissime la loro ricchezza vitale.

Il vento dello Spirito ha, forse, anche bisogno di strutture così leggere e mette nel conto la loro poca visibilità mediatica.

Le Cdb in breve...
Le Comunità cristiane di base sono nate spontaneamente, anche in Italia, negli anni Sessanta e Settanta sulla spinta del Concilio Vaticano II per cercare di dare una nuova consapevolezza - né integrista, né disincarnata - alla vita di fede nel Dio di Gesù. Facendo riferimento alla Bibbia e, insieme, alle lotte di tutti/e gli oppressi/e, le CdB non intendono creare un'altra Chiesa, ma piuttosto contribuire a rendere "altra" - più evangelica e "credibile" - la loro Chiesa storica di appartenenza, quella cattolica.
In questi quarant’anni le CdB italiane hanno seguito percorsi diversi nel tentativo di vivere la fede costruendo modi nuovi di essere chiesa. Il percorso delle CdB come “soggetto collettivo” è stato fin qui caratterizzato dal loro riconoscersi in un collegamento di comunità e di gruppi autonomi in ricerca per vie diverse, di modi d’essere chiesa altra.
Donne e uomini alla scuola di Gesù, senza padri né maestri, in una dinamica di riappropriazione/reinterpretazione del messaggio cristiano nel nostro tempo, in sintonia con quanti/e, singoli e movimenti, tentano di sperimentare percorsi nuovi di fedeltà al Vangelo, anche in una prospettiva ecumenica. (per più informazioni: www.cdbitalia.it)

PROGRAMMA
SABATO 30 OTTOBRE 2010
Dalle ore 13.00: accoglienza e sistemazioni (a cura delle CdB organizzatrici)
Ore 16.00: saluto e introduzione a cura della Segreteria; saluto delle autorità locali eventualmente invitate e dei rappresentanti delle CdB europee.
Ore 16.30 Le comunità cristiane di base si confrontano su
“Religioni e chiese nella crisi della società italiana a 150 anni dall’Unità”

Con:
Rosy Bindi (vicepresidente della Camera dei Deputati)
Gianni Vattimo (filosofo, europarlamentare)
Sergio Tanzarella (docente di Storia della Chiesa - Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale)
Luciano Guerzoni (presidente esecutivo della Fondazione "Ermanno Gorrieri")
Paolo Ribet (pastore della Chiesa Valdese di Torino)
Coordina Gilberto Squizzato, giornalista Rai, della CdB di Busto Arsizio

Ore 19.30 indicazioni e formazione dei gruppi per i laboratori per il giorno successivo
Ore 20.00 cena
Ore 21.30 incontro del Collegamento nazionale delle CdB


DOMENICA 31 OTTOBRE 2010
Ore 9.00 laboratori Cristiane/i di base riflettono su:
1) La violenza sull’ambiente in una società capitalista che promuove guerre, migrazioni di massa e pregiudica il futuro (coordinano M.Meomartino di Pescara e B. Musacchia di Napoli)
2) La società multiculturale condizionata dal potere dei media e dall’ingerenza delle gerarchie cattoliche (coordinano la redazione di Tempi di Fraternità e il gruppo della Scuola di Pace di Napoli)
3) Violenza, dignità calpestata, diritti negati delle donne, delle persone GLBT, dei/delle bambini/e, dei malati in una società maschilista e patriarcale (coordina la CdB Isolotto di Firenze)
4) La crisi della democrazia e della partecipazione e la perdita del senso della solidarietà (coordina la CdB S. Paolo di Roma).

Ore 13.00 pranzo
Ore 14,30 ripresa laboratori
Ore 18,30 eucarestia (a cura delle CdB di Torino, Piossasco, Chieri)
Ore 20.00 cena
Ore 21.30 momento di festa

LUNEDI' 1 NOVEMBRE 2010
Ore 9.00 comunicazioni sulle attività dei laboratori
Ore 9.30 Le comunità cristiane di base dialogano su
“Giovani in un tempo di crisi dei valori e di dissesto sociale ed economico”

Con:
Rosario La Rossa (scrittore, fondatore dell’Ass. Voci di Scampia e della "Fabbrica dei Pizzini della Legalità”)
Stefano D’Amore (pastore, coordinatore gruppi giovani della Chiesa Valdese di Torino, consigliere FGEI)
Simona Borello ( Chicco di senape, gruppo di credenti della diocesi di Torino)
Sergio Durando (ASAI - Associazione animazione interculturale di Torino)
Un/a rappresentante del CNGEI (Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani)
Coordinano i/le giovani della CdB San Paolo di Roma

Ore 12.00 pranzo
Ore 13.30 saluti e partenze
PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
entro il 15 ottobre 2010
http://incontrocdb2010.viottoli.it
e-mail: incontrocdb2010@gmail.com
tel. 370 1115649
0121 500820 - 0121 393053 (ore serali)

giovedì 15 luglio 2010

2010_07_15 No alla censura della cultura

TEATRO LIBERO DICE NO ALLA CENSURA e SOSPENDE L'ADESIONE A INVITO A TEATRO
In seguito ai fatti degli ultimi giorni, alle pressioni ai Teatri facenti parte dell'iniziativa "Invito a Teatro" da parte del neo Assessore alla Cultura della Provincia di Milano dott. Umberto Maerna, volte a "normalizzare" l'iniziativa e a scegliere i titoli degli spettacoli da inserire nella manifestazione, in segno di solidarietà verso i teatri che hanno subito pressioni
TEATRO LIBERO E LA COMPAGNIA TEATRI POSSIBILI SI AUTOSOSPENDONO DALL'INIZIATIVA
Questo in attesa di un tavolo di confronto urgente con l'assessore e tutti gli altri teatri.
Censurare la Cultura vuol dire ucciderla! 
Corrado d'Elia e tutti i collaboratori di Teatro Libero e della Compagnia Teatri Possibili
 
Teatri Possibili
Teatro Libero - Milano
tel. 02/45497296 fax. 02/83242469
www.teatrolibero.it

giovedì 24 giugno 2010

L'AQUILA ATTERRATA

Sent: Tuesday, June 22, 2010 11:00 PM

Subject: Fw: I: L'AQUILA

 

Oggetto: L'AQUILA ATTERRATA

Ieri mi ha telefonato l'impiegata di una società di recupero crediti, per conto di Sky. Mi dice che risulto morosa dal mese di settembre del 2009. Mi chiede come mai. Le dico che dal 4 aprile dello scorso anno ho lasciato la mia casa e non vi ho più fatto ritorno. Causa terremoto. Il decoder sky giace schiacciato sotto il peso di una parete crollata. Ammutolisce. Quindi si scusa e mi dice che farà presente quanto le ho detto a chi di dovere.
Poi, premurosa, mi chiede se ora, dopo un anno, è tutto a posto. Mi dice di amare la mia città, ha avuto la fortuna di visitarla un paio di anni fa. Ne è rimasta affascinata. Ricorda in particolare una
scalinata in selci che scendeva dal Duomo verso la basilica di Collemaggio. E mi sale il groppo alla gola. Le dico che abitavo proprio lì. Lei ammutolisce di nuovo. Poi mi invita a raccontarle cosa è la mia città oggi. Ed io lo faccio.
- Le racconto del centro militarizzato. Le racconto che non posso andare a casa mia quando voglio. Le racconto che, però, i ladri ci vanno indisturbati.
- Le racconto dei palazzi lasciati lì a morire. Le racconto dei soldi che non ci sono, per ricostruire. E che non ci sono neanche per aiutare noi a sopravvivere.
- Le racconto che, dal primo luglio, torneremo a pagare le tasse ed i contributi, anche se non lavoriamo. Le racconto che pagheremo l'i.c.i. ed i mutui sulle case distrutte. E ripartiranno regolarmente i pagamenti dei prestiti. Anche per chi non ha più nulla.
- Che, a luglio, un terremotato con uno stipendio lordo di 2.000 euro vedrà in busta paga 734 euro di retribuzione netta. Che non solo torneremo a pagare le tasse, ma restituiremo subito tutte quelle non
pagate dal 6 aprile.
- Che lo stato non versa ai cittadini senza casa, che si gestiscono da soli, ben ventisettemila, neanche quel piccolo contributo di 200 euro mensili che dovrebbe aiutarli a pagare un affitto.
- Che i prezzi degli affitti sono triplicati. Senza nessun controllo.
- Che io pago, in un paesino di cinquecento anime, quanto Bertolaso pagava per un appartamento in via Giulia, a Roma.

La sento respirare pesantemente.

- Le parlo dei nuovi quartieri costruiti a prezzi di residenze di lusso. Le racconto la vita delle persone che abitano lì. Come in alveari senz'anima. Senza neanche un giornalaio. O un bar.
- Le racconto degli anziani che sono stati sradicati dalla loro terra. Lontani chilometri e chilometri.
- Le racconto dei professionisti che sono andati via. Delle iscrizioni alle scuole superiori in netto calo. Le racconto di una città che muore.

E lei mi risponde, con la voce che le trema. " Non è possibile che non si sappia niente di tutto questo. Non potete restare così. Chiamate i giornalisti televisivi. Dovete dirglielo. Chiamate la stampa. Devono scriverlo."

Loro non scrivono voi fate girare.

lunedì 10 maggio 2010

Ma tu guarda come si trattavano bene i greci, in pensione a 53anni con 37 di lavoro

A titolo puramente esemplificativo di questo terrorismo psicologico e di killeraggio massmediatico, citiamo il "... messaggio chiaro e terribile ...", lanciato domenica, 2 maggio 2010, proprio dal Primo Ministro, George Papandreu: "... non avevamo alternative: o così o la bancarotta, perciò la catastrofe ...". Alle anime belle, che ritengono esagerato parlare di perdita della sovranità nazionale, sottoponiamo l'edificante e istruttivo quadretto del cosiddetto Piano di salvataggio annunciato proprio da Papandreu:
• i salari saranno congelati fino al 2014; saranno eliminate la tredicesima e la quattordicesima mensilità per i funzionari, che guadagnano più di tremila euro al mese e per i pensionati; [domanda TUTTI o solo i pensionati che gudagnano più di 3.000 Euro al mese????]
• l'età minima per le pensioni sarà fissata a 60 anni (il limite era 53 anni), mentre gli anni di lavoro, per avere diritto alla pensione piena, saliranno da 37 a 40 entro il 2015;
• l'Iva passerà dal 21% al 23%; a marzo, era già aumentata del2%;
• le tasse su carburanti, alcolici e tabacchi saliranno di un altro 10%;
• sarà rivista la legislazione, che vieta alle società di licenziare più del 2% degli effettivi al mese.
Tutte queste misure, che definire draconiane è il minimo, sono state pretese dalla "salvifica" UE

mercoledì 7 aprile 2010

NESSUNA VERGOGNA !

----- Messaggio originale -----
Da: "Segreteria Civiltà Vigevanese"  Oggetto: vuoi saperne di più ? Giovedi 8 aprile 2010 alle ore 20,45

presso auditorium Mussini di viale Libertà
Antonio Prati candidato Sindaco
e
Davide Salluzzo coordinatore di  Civiltà Vigevanese
insieme alle altre forze politiche che sostengono l'alleanza di rinascita Comunale illustreranno i termini dell'accordo.
NESSUNA VERGOGNA !
Anche tu potrai rivolgere le domande agl'interlocutori.
NESSUNA VERGOGNA !
C'è un tempo per la protesta, uno per la proposta e poi ci si assume le responsabilità per FARE, negl'interessi della collettività !
Vieni a sentire, vieni a confrontarti, passa parola
Civiltà Vigevanese
 
Walter G:
Della serie: cosa bisogna fare per sbarcare il lunario....?!
Sono sorpreso da chi, riguardo le battaglie sulla trasparenza, di condivisione delle scelte, ha di fatto creato vaste aspettative per un seria riforma della politica a Vigevano, propina poi accordi di vertice non discussi e non condivisi con componenti politiche con le quali non comprendo cosa si possa condividere!!!!
Nonostante lavori a Matera, sono tornato a Vigevano per votare e sostenere un processo di rinnovamento.
Aspetto chiarimenti approfonditi, sia sul metodo che sui contenuti. Nel frattempo provo sgomento, schifo e rabbia.

Matteo:
VERGOGNA è la parola giusta!!!Un'alleanza con il PDL per un movimento che è nato per innovare la politica, è il tradimento di ogni aspettativa.

Giuseppina B:
mi vergogno profondamente per questo accordo perchè non ci si ricorda da dove si viene e non si sa dove si vuole andare. Comprendo che la legge elettorale consente l'apparentamento, ma da chi ha fatto come  suo cavallo di battaglia l'onestà , la coerenza intellettuale e politica e l'opposizione ad una giunta di cui ora  vuole fare parte mai, dico MAI, mi sarei aspettata una scelta simile. Buona fortuna
 
Luisa B:
Io provo non solo vergogna, ma anche  fortissima indignazione e sdegno profondo.
Chiedo di essere cancellata dalla mailing list. Saluti
 
Mario Mainino:
Mi associo alla sig.ra Giuseppina, anche se non sono stato partecipe della campagna elettorale di Civiltà Vigevanese, in quanto escluso da ogni rapporto con il gruppo proprio dal sig.r Davide Saluzzo sul quale voglio dare la mia testimonianza in merito al suo comportamento dello scorso anno.
Dopo avermi coinvolto nel progetto Opera al cinema, per il quale mi sono speso con tutte le mie forze ottenendo un risultato che difficilmente potrà essere eguagliato, mi ha tagliato fuori da ogni possibilità di portare avanti iniziative culturali presso il Cinemateatro Odeon per il quale io credevo di lavorare nell'ottica di una continua crescita di interesse e con l'obiettivo di portarlo ad essere un vero e proprio terzo polo culturale della città.
Lo scorso anno, quando proprio dal sig.r Prati ho avuto il patrocinio del Comune per l'opera Bohème, il sig.Saluzzo si è riufiato di esporre il patrocinio in quanto concesso dal sig.Prati affermando che se lui o Sindaco fvolossero voluti intervenire avrebbero dovuto pagarsi il biglietto.
  • non sono stato più contattato per Opera al cinema
  • non ho più avuto l'utilizzo della sala lo scorso ottobre per portare una seconda opera a Vigevano (Elisir d'amore)
  • ed ora, dopo due lettere di richiesta uso sala per il 1 maggio 2010, non ho avuto nessuna risposta per potere rifeare all'Odeon la seconda edizione di Ben venga maggio con le corali cittadine, che aveva avuto tanto successo lo scorso anno e che dunque non si farà.
Poveri noi se cadiamo in mano a certi voltafaccia ...... eccoci di fronte ad un vero e proprio futuro insostenibile!!!
 
Wolfang Amadeus Mozart - Lorenzo Da Ponte
".. aprite un po' quegli occhi, uomini incauti e sciocchi .."
tratto da "Le nozze di Figaro"
 
un saluto dall'escluso ...