venerdì 3 aprile 2015

2015_03_26 Immessa di nuovo acqua nel sito Expo 2015

Nella giornata di giovedì 26 marzo 2015 è stata introdotta di nuovo - per dare avvio ad una serie di prove tecniche - acqua nel sito Expo, qualche ora prima rispetto all'immissione nel Naviglio Grande delle 11.30, avvenuta a Turbigo nello sbarramento di Poirée, nel corso dell'iniziativa PIA Navigli ruotante attorno alla conferenza stampa presso Villa Castiglioni a Magenta. Le sorti delle forniture di risorsa idrica ad Expo potrebbero essere strettamente connesse con la questione dei livelli delle acque del lago Maggiore che, proprio in questi giorni, sta animando il dibattito presso l'opinione pubblica. 
Il Parco lombardo della Valle del Ticino ha fatto presente al Ministero dell'Ambiente che, continuando a mantenere, come ora, il livello del lago a 1 metro sullo zero idrometrico di Sesto Calende, in caso di siccità, potrebbero mancare le necessarie risorse per far fronte alla stagione estiva. 
Ci si troverebbe quindi a fare i conti con un'agricoltura irrigua in difficoltà dovendo contemporaneamente fornire acqua al sito Expo.
La proposta è quella di innalzare il livello del lago di mezzo metro ma la decisione spetta al Ministero dell'Ambiente che, in virtù di accordi risalenti alla prima metà del XX secolo, non ritiene di accogliere la proposta. 
Non resta che attendere la sentenza davanti a un giudice.

domenica 29 marzo 2015

EXPO2015 sarà vero oppure no? Visto l'Italian Style nel gestire le cose potrebbe proprio darsi di si!

Una battuta di Matteo Renzi, il cantiere di Expo come un’antica cattedrale: “Iniziava a costruirla una generazione e finivano tre generazioni dopo ....”  non per nulla il detto dice "l'è me il Dom de Milan". E visto che a Milano l'abbiamo collocato è ovvio che si si adegui allo Italian Style, ci si pensa tre anni prima, si parte a pagare amministratori e burocrati tre anni prima, si iniziano i lavori un anno prima, si coprono le magagne 47 giorni prima! Si terminano i lavori ...MAI. Finita la festa cadrà tutto nell'abbandono!
Oggi SAVE the CHILDREN  propone "Adotta anche tu un bambino a distanza. Bastano 80 centesimi al giorno, il costo di un caffè!"

80 centesimi al giorno (per 30gg media/mese) sono
24,80  Euro al mese per 12 mesi
297,60 Euro l'anno
297.600,00 Euro l'anno per 1,000 bambini
5.000.000,00 Euro = Ipotesi di spese manutenzione padiglioni EXPO
 pari a 16,80 anni in cui si potrebbero sfamare MILLE bambini
€ 795.211.590,76 milioni di euro è l’importo a base d’asta per la somma dei lavori sul sito EXPO
suddividendo questo importo per 297.600.00 Euro/anno/1.000 bambini
si potrebbero sfamare 100.000 bambini per 26.72 anni!

Ma visto il problema de "I LIMITI DELLO SVILUPPO" per i quali se saremo in troppi le nostre risorse non saranno sufficienti per tutti, allora meglio lasciare morire 100.000 bambini per 26.72 anni!
E creare l'evento EXPO!


Expo 2015, c’è il “camouflage”: bando da 1 milione per nascondere le incompiute ...

La gara d’appalto per il “camouflage” è partita proprio nel giorno dell’Expo-ottimismo, venerdì 13 marzo 2015, quando Matteo Renzi ha compiuto una turbo-visita al cantiere dell’esposizione universale rassicurando: “Ce la faremo”. “Camouflage” è un elegante francesismo per indicare i mascheramenti con cui nascondere ai visitatori le opere che il 1° maggio, quando si aprirà l’esposizione, non saranno terminate. È l’ultimo bando indetto da Expo spa, mettendo sul piatto la bella cifra di 1 milione e 100 mila euro, più 54 mila di oneri di sicurezza: per “allestimenti di quinte di camouflage”. Praticamente scenografie teatrali. (tratto da ...)

lunedì 9 marzo 2015

EXPO 2015 NUTRIRE IL PIANETA

EXPO 2015
Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita
dal 1 maggio 2015 al 31 ottobre 2015
53 giorni alla apertura (9/03/2015)
Expo 2015 S.p.A.
Via Rovello, 2 – 20121 Milano
Sede Operativa
Via Carlo Pisacane, 1 – 20016 Pero
Telefono: 02 89459400/499

Si partirà a MAGGIO ? Ma, da come vanno le cose non è che possiamo esserne proprio sicuri.
Qui un articolo in merito alla EXPO ovvero Esposizione UNIVERSALE di Milano 2015
tratto da http://www.arcipelagomilano.org/archives/36972

domenica 8 marzo 2015

GENDER, NO A CONTRAPPOSIZIONI IDEOLOGICHE E CONFESSIONALI

GENDER, NO A CONTRAPPOSIZIONI IDEOLOGICHE E CONFESSIONALI
Luciano Eusebi a Novara per le “Questioni di Principio”
tratto da 2015-03-08 PROGETTO PASSIO 2014

«Con la teoria del “Gender” non lo scontro ideologico, ma un dialogo rispettoso e sereno». 
È l’invito che Luciano Eusebi, docente di Diritto penale all’Università Cattolica ed esperto di questioni di bioetica, ha rivolto al pubblico presente a Novara nella sala Maddalena del Palazzo dei Vescovi, sabato 21 febbraio, all’incontro 
“X, Y… Z? Cromosomi del Gender tra natura e cultura”
introdotto e condotto da don Pierdavide Guenzi nel ciclo di conferenze “Questioni di Principio. Domande e riflessioni sull’inizio” proposte dall’Associazione Culturale Diocesana La Nuova Regaldi e Comitato per Passio in collaborazione con il Comune di Novara e la Fondazione Teatro Coccia. 
«I toni allarmistici e polemici di alcune militanze cattoliche un po’ troppo identitarie rischiano l’effetto boomerang – ha aggiunto Eusebi –,rinforzando l’opinione che gli interrogativi etici sulla sessualità umana siano soltanto frutto di “impuntature” religiose, e perciò privi di interesse per la società laica». 
Ma le conseguenze educative e le implicazioni giuridiche della nuova visione della sessualità, che si sta diffondendo nelle scuole come standard educativo – ha spiegato Eusebi –, «pongono interrogativi che riguardano tutti, resi sempre più pressanti dalle possibilità offerte dalle nuove tecniche mediche, grazie alle quali la generazione può divenire un semplice incontro tra i gameti, che prescinde dalle relazioni personali tra i loro donatori». 
Occorre perciò domandarsi se le modalità di dare e accogliere la vita che la natura ha inscritto nel corpo maschile e femminile e nel loro incontro siano puramente casuali o racchiudano un significato essenziale per l’interpretazione dell’umano. 

E chiedersi, di conseguenza, se l’orientamento sessuale sia frutto di una pura scelta soggettiva – come vorrebbero le frange estreme della teoria del Gender – o di un graduale processo di autoconoscenza che procede dall’accoglienza e valorizzazione del dato biologico corporeo. 

«Si tratta di interrogativi di natura etica, sui quali si fonda la laicità dell’ordinamento democratico – ha affermato Eusebi –e  che dovrebbero creare coesione e collaborazione nella ricerca di ciò che rende degno essere uomini, piuttosto che contrappore le parti sociali nel rivendicare il proprio credo». 

Così il vero problema del disegno di legge Scalfarotto in esame al Senato non è se il parroco a messa potrà parlare di famiglia senza temere l’intervento del giudice o se gli insegnanti potranno obiettare alla richiesta di insegnare modelli di sessualità contrari alle loro convinzioni, ma il fatto che – in nome di una giusta lotta contro l’omofobia – 

«l’orientamento sessuale potrebbe diventare anch’esso, come razza, religione e sesso, un elemento rispetto al quale siano inammissibili differenze di diritti tra persone». 

Ma questo aprirebbe una strada per rivendicare l’ammissibilità del matrimonio tra omosessuali, in nome della lotta alle discriminazioni e aggirando una valutazione attenta e condivisa sulla sua opportunità per il bene collettivo.

CONFUTATIS MALEDICTIS:

Appena ho letto questo rapporto sull'incontro credevo fosse positivo ma, riga dopo riga, credo che sia proprio tutto il contrario di Tolleranza e Accoglienza ma che sia un vetero messaggio di detenzione di potere assoluto da non mettere in discussione, e invece io lo metto eccome in discussione punto per punto.


orientamento sessuale sia frutto di una pura scelta soggettiva
SIAMO NEL 2015 E ANCOR NON L'HAN CAPITA
ma chi cazzo sceglie il suo orientamento? come fai a farti piacere la (F) se ti piace il (C) sarebbe come dire che sarebbe possibile il contrario! Se non è possibile per un ETERO decidere di essere OMOSESSUALE, come possono questi esemplari della maggioranze continuare a volere IMPORRE le loro condizioni alle vite degli altri?

un graduale processo di autoconoscenza che procede dall’accoglienza e valorizzazione del dato biologico corporeo. 
IL DATO BIOLOGICO CORPOREO E' IL DESIDERIO DELL'OGGETTO SIMILE A SE
questo è il dato biologico, i diversi sono biologicamente diversi ma non per questione di malattia o di cromosomico disordine, lo sono e basta, altrimenti perchè la stramaleddetta maggioranza di etero perversi nelle loro estremistiche convinzioni non finanziano la ricerca per CURARE l'omosessualità. Cosi tante famiglie che mandano i propri figli a suicidarsi potrebbero curarli ed avere tanti e tanti nipotini!!

nsegnanti potranno obiettare alla richiesta di insegnare modelli di sessualità contrari alle loro convinzioni
POVERO CRISTO QUANTE VOLTE DI FARANNO ANCORA MORIRE I TUOI CRISTIANI
Già INSEGNANTI, chissà questa parola cosa vorrà mai dire? Dovremmo chiamarli gli IMPONENTI non insegnanti, perchè non dovranno mettere i ragazzi di fronte alle infinite possibilità della vita ma dovranno presentare ed imporre un modello ben preciso al quale saranno i primi nel privato a non attenervisi.


sabato 17 gennaio 2015

L'insegnamento di Giorgio Napolitano della senatrice Elena Ferrara

Giorgio Napolitano si dimette da Presidente della Repubblica Italiana, 15 gennaio 2015
pubblichiamo un bel commento della senatrice Elena Ferrara.
L'insegnamento di Giorgio Napolitano
Ciascun Presidente della Repubblica è stato, nel tempo, la rappresentazione stessa del Paese, la figura posta a custodia dei valori fondanti del nostro Stato e della sua Costituzione. Giorgio Napolitano ha rivestito questo ruolo con dedizione, senso del dovere e delle istituzioni. Ricordo nel 2006 la sua nomina, al quarto spoglio dopo giorni di intense trattative, di frizioni e scontri. Un Senatore a vita, un ex comunista, lui storico esponente migliorista del Pci, per la prima volta al Quirinale. 
Il Presidente Giorgio Napolitano ha retto il timone in uno dei momenti più tempestosi della storia repubblicana: la crisi economica che ha segnato fortemente la nostra società e la crisi politica che ha mutato profondamente lo scenario della rappresentanza democratica e dell'assetto istituzionale. Un momento di grande trasformazione in cui proprio Giorgio Napolitano ha rappresentato il punto di riferimento. La capacità di dialogo, la dignità ed il coraggio nell'affrontare dure prove e strumentalizzazioni, talvolta spregevoli, da parte di alcuni esponenti politici. Il suo impegno per la pace, i giovani, le donne, la giustizia e le riforme necessarie per il rilancio del Paese hanno segnato il suo mandato. Un percorso unico, data la durata, caratterizzato da un'autorevolezza non comune e il riconoscimento trasversale come punto di riferimento anche sul piano internazionale: convinto europeista, nel maggio 2010, viene accolto da “campione della democrazia” dal Congresso degli Stati Uniti. 
Nel 2013, con grande senso di responsabilità e dello Stato Giorgio Napolitano ha accettato di restare al Quirinale per risolvere l'impasse per la votazione del suo successore. Il suo discorso di fronte alle Camere riunite risuona ancora oggi e dovrebbe richiamare tutti i partiti, ciascun politico ed amministratore, a lavorare unicamente per il bene comune, in una logica di confronto che non dovrebbe mai valicare il limite del rispetto e della tolleranza. Giorgio Napolitano ancora una volta aveva scommesso sull'Italia e sugli italiani, premiando l'arte e la ricerca anche con la nomina dei Senatori a vita dello scorso anno (Cattaneo, Abbado, Piano e Rubbia). Certamente il suo esempio lascia a ciascun rappresentante una preziosa eredità di valori da custodire e un percorso da completare. Per questo lo aspetto in aula al Senato per condividere con lui questo impegno; Giorgio Napolitano lascia il Quirinale ma non smette di essere una figura di riferimento, una testimonianza di servizio alla comunità e alle istituzioni cui attingere anche nell'imminente percorso di nomina del suo successore.