martedì 4 agosto 2015

ITALIA, PARLAMENTO ELETTO DA NOI! ma ci crede ancora qualcuno?

Ma chi ha ancora il coraggio di parlare di un
PARLAMENTO ELETTO DA NOI!
questi che seguono sono i dati di OpenPolis.
Chi ci governa e cambia casacca ad onore del proprio profitto perchè non se ne va a casa?
Perchè dobbiamo avere un Parlamento che non rispetta più le elezioni che si sono tenute, dove esistono Partiti politici che sono nati dopo le elezioni?
I NUOVI partiti dovrebbero essere tutti FUORI dal nostro parlamento, sono abusivi assurdi ed intollerabili, FUORI TUTTI DAL NOSTRO PARLAMENTO! Tutti a CASA! 
Non siete espressione di niente, solo del vostro sporco profitto personale a scapito di milioni di persone che muoiono di fame senza lavoro.
Voi siete la FECCIA d'Italia non i poveracci che arrivano con i barconi. Se volete fare politica senza esprimere l'incarico di chi vi ha eletto ANDATE A CASA e mettetevi a lavorare per le prossime elezione e -- OVVIO -- senza beccare un EURO di VITALIZIO.
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E fanno 269, il valzer infinito in Parlamento
Bartolomeo Pepe (ex 5Stelle) entra in Gal
Bartolomeo Pepe entra in Gal, per il 269° cambio di gruppo da inizio Legislatura . Per il Senatore è il secondo cambio di casacca dopo quello che dall’elezione con il Movimento 5 Stelle l’aveva portato nel Misto.
Dopo l’impennata causata dalla nascita al Senato di Conservatori e Riformisti Italiani, continua il valzer parlamentare. Sempre a Palazzo Madama il Senatore Bartolomeo Pepe ha lasciato il gruppo Misto per entrare in Gal, portando il totale dei cambi di gruppo a quota 269. 210 i parlamentari coinvolti, divisi fra 107 Senatori e 103 Deputati.
Con oltre due anni di Legislatura alle spalle è il caso di iniziare a tirare le fila su chi ha guadagnato e chi ha perso più membri rispetto alle politiche del 2013. La classifica dei “sconfitti” è fortemente influenzata dalle tre scissioni interne che hanno scorporato il Popolo delle Libertà e Scelta Civica per l’Italia. Per quanto riguarda il Pdl abbiamo una prima rottura con la divisione fra Forza Italia e il Nuovo Centrodestra, e quella più recente che ha portato alla nascita del Conservatori e Riformisti Italiani.
Situazione più “semplice” per Scelta Civica per l’Italia, che nel corso della Legislatura si è divisa fra Scelta Civica e Per l’Italia.
Fonte : OpenPolis (11 giugno 2015)

XVI Legislatura della Repubblica Italiana

venerdì 3 luglio 2015

COMUNICAZIONE

Per motivi di salute le pubblicazioni sono attualmente sospese, speso di riprendere il lavoro il più presto possibile ... e comunque di .. riprenderlo.

mercoledì 3 giugno 2015

IMU, TARI, TASI e compagnia briscola anno 2015

Arriva giugno ed incombe come ogni anno l'incubo delle tasse sulla casa, in questo 2015 molti Comuni sembra abbiano deciso di non aumentare le imposte. Bene. Mi pare infatti che quanto grava sulla proprietà sia più che sufficiente visto che il famoso "ventennio destra" abbia sempre parlato di riduzioni ma queste non si sono mai viste e le Amministrazioni Comunali Destre hanno sempre applicato le imposte più alte possibili.
Quello che mi da un fastidio bestiale è che passa 100.000 volte in Tv la news che scade l'abbonamento, ma MAI dico MAI che annuncino a ripetizione le scadenze importanti come queste.
Da ciò, essendo impazzito per i fatti miei, Vi metto in linea una serie di link dove poter calcolare queste imposte:

CALCOLO TASI 2015 E STAMPA MODELLO F24

§§§§§§§§§ http://www.amministrazionicomunali.it/tasi/calcolo_tasi.php

CALCOLO IMU 2015 E STAMPA MODELLO F24

§§§§§§§§§ http://www.amministrazionicomunali.it/imu/calcolo_imu.php

Codici IMU/ICI E ALTRI TRIBUTI COMUNALI
§§§§§§§§§ vedi ....

INFO sui COMUNI ITALIANI
§§§§§§§§§
Informazioni e statistiche sui comuni, le province e le regioni in Italia. Sito ufficiale, CAP, numero abitanti, banche, scuole, farmacie, mappe, previsioni meteo, utili link. vedi ...

DIPARTIMENTO delle FINANZE
§§§§§§§§§ http://www.finanze.gov.it/export/finanze/index.htm

mercoledì 29 aprile 2015

La libertà di critica non si condanna!

Nel 2007 una insegnante di Palermo viene denunciata per abuso di mezzi di correzione per avere fatto scrivere 100 volte sul quaderno “sono un deficiente” a un suo alunno, una punizione inflittagli perché aveva impedito a un compagno di classe di entrare nel bagno dei maschi, definendolo “gay” e “femminuccia”.

#iostoconvincenzo

Nel processo di primo grado l’insegnante è assolta. Il pubblico ministero Ambrogio Cartosio presenta un atto di Appello nel quale scrive che i metodi educativi dell’insegnate palermitana sono da paragonare a quelli della “rivoluzione culturale cinese del 1966” e che “è nozione di comune esperienza che i giovani, dai più piccoli ai più grandi, e in tutte le aree geografiche d’Italia, sono soliti apostrofarsi reciprocamente (e, spesso, semplicemente per scherzo) con espressioni omofobiche, o che hanno per oggetto i presunti facili costumi delle rispettive madri. Si tratta di un’abitudine non commendevole, quanto largamente diffusa e si può anche dire largamente tollerata dalla società”.

Appresa la notizia dalla stampa, l’Associazione Omosessuale di Palermo Articolo Tre dirama un comunicato in cui è scritto che con quelle motivazioni il pm Cartosio dimostra di essere la punta avanzata dell’involuzione culturale italiana del 2007. Il comunicato esprime profonda indignazione non per il legittimo diritto al ricorso in appello, ma per la grettezza machista, omofoba e misogina che costituisce l’impianto ideologico su cui tale ricorso si fonda. Perché considerare certi insulti semplice scherzo tra ragazzini di scuola significa sottovalutare pericolosamente il fenomeno del bullismo omofobico.

A due anni di distanza il dott. Ambrogio Cartosio, letto il comunicato, sporge denuncia per diffamazione e viene istruito un processo contro Vincenzo Rao, all’epoca dei fatti membro del consiglio direttivo dell’Associazione Articolo Tre di Palermo. In primo grado il Tribunale di Caltanissetta condanna Vincenzo Rao a quattro mesi di carcere e al pagamento delle spese legali e di un risarcimento danni. In Appello Vincenzo Rao rinuncia ad avvalersi della ormai sopraggiunta prescrizione del reato e lo stesso Tribunale conferma la condanna per diffamazione ma riducendo la pena detentiva a una ammenda.

Noi, promotori di questo appello, pensiamo che rispondere con una condanna penale e la richiesta di un risarcimento danni a una critica politica, per quanto aspra e provocatoria, non faccia bene alla nostra democrazia. Se così dovesse essere anche in via definitiva, si tratterebbe di un potenziale bavaglio che, insieme a Vincenzo, sentiremmo di avere tutte e tutti sulle nostre bocche e sulla nostra libertà di parola e di pensiero.

La libertà di parola è un diritto per tutti: per un pubblico ministero, che nell’esercizio delle proprie funzioni ha potuto utilizzare frasi forti e non lusinghiere nei confronti di un’insegnante e della sensibilità di un’intera comunità (quella omosessuale), perorando le motivazioni di un Atto di Appello; e per Chi ha voluto esprimere un disagio, comune a una larga fetta di cittadinanza, suscitato da quei passi del ricorso in Appello.

In assenza di una legge contro l’omofobia una vicenda del genere rischia di rafforzare l’idea che in Italia dare del “frocio” per offendere e deridere qualcuno sia uno scherzo lecito, mentre non è altrettanto lecito, anzi è da condannare, definire culturalmente arretrata la convinzione secondo cui le offese di stampo omofobico, machista e misogino siano uno scherzo tra ragazzi, al più non commendevole ma comunque tollerabile.

Con questa petizione chiediamo quindi al dott. Ambrogio Cartosio di ritirare la denuncia contro Vincenzo Rao, perché una condanna penale e un risarcimento danni per avere espresso una critica politica e un’opinione rischiano di rappresentare un pericoloso precedente che può produrre lo sgradevole effetto di intimorire la libertà di critica e di pensiero nei comuni cittadini. Libertà che, invece, è tanto più auspicabile riconoscere e tutelare quanto più autorevole è la persona a cui la critica viene rivolta. La libertà di critica non si condanna.

sabato 11 aprile 2015

2015_04_09 Silenzio complice e azione responsabile. In piedi davanti al Risorto!

In questo periodo pasquale rigato di sangue e avvolto da una spirale di orrori (tra essi, la strage di cristiani a Garissa in Kenya, le violenze contro il campo palestinese di Yarmouk in Siria, la scoperta di fosse comuni a Tikrit in Iraq, gli scontri nello Yemen e altrove), stiamo vivendo una situazione che, secondo l'ONU, “va oltre il disumano”.
Sembra si stiano scatenando le potenze dell'iniquità.
I nostri mezzi di comunicazione ne parlano solo per qualche giorno, forse perché dove non sono coinvolti occidentali o europei la notizia non è importante.
Preghiamo con papa Francesco il Cristo crocifisso in cui “vediamo i nostri consueti tradimenti e le quotidiane infedeltà”, in particolare la tragedia di tanti credenti perseguitati per la loro fede “con il nostro silenzio complice”.
E' complice perché, a causa di interessi economici e di ossessioni geopolitiche, mettiamo da parte il primato di una politica di pace e:
continuiamo a vendere armi anche in luoghi di guerra,
contribuiamo al proliferare di bande armate amiche di Stati o aziende direttamente o indirettamente complici dei terroristi, Arabia Saudita?, Qatar?
impediamo all'ONU di prendere in mano situazioni necessarie di impegni lungimiranti e responsabili.
L'intervento auspicato dal papa in questi giorni non riguarda inaffidabili e inefficaci operazioni militari, generatrici di ulteriori violenze, ma il primato della politica e del diritto, della giustizia e della riconciliazione, della cooperazione e della carità.
A fine marzo, il martirio dei cristiani e di credenti di varie comunità è approdato finalmente al Consiglio di sicurezza dell'ONU, che ha ascoltato le terribili testimonianze di esponenti di minoranze religiose perseguitate (tra i quali il patriarca caldeo di Baghdad, Louis Sako).
Tra gli interventi auspicati:
- la creazione di “spazi di vita” protetti dalle violenze,
- il sostegno umanitario al popolo dei rifugiati-sfollati,
- il ripristino di stati di diritto,
- l'avvio di azioni legali presso la Corte penale internazionale al fine di punire i crimini contro l'umanità,
- l'attivazione di norme contrarie a ogni forma di complicità finanziaria, armata e intellettuale con i gruppi terroristi,
- il sostegno a programmi educativi orientati al rispetto dei diritti, all'esercizio dei doveri e alla riconciliazione nella verità e nella giustizia.
Pasqua vuol dire scoperchiare la tomba dell'ingiustizia e dell'odio, far rotolare il macigno dell'indifferenza e delle complicità, lasciare che la luce del Risorto inondi la faccia della terra.
I credenti nella pace si alzano in piedi davanti al Risorto!
Risuonano attuali ancora oggi le parole don Tonino: “Se non abbiamo la forza di dire che le armi non solo non si devono vendere ma neppure costruire, … rimarremo lucignoli fumiganti invece che essere ceri pasquali.” (d.Tonino Bello, 30 aprile 1989, Arena di Verona).

Firenze, 10 aprile 2015 Pax Christi Italia

Contatti:
Segreteria Nazionale di Pax Christi: 055/2020375 info@paxchristi.it