domenica 15 novembre 2009

2009: l'anno dell'Influenza suina


2009: l'anno dell'Influenza suina, alcune tappe

9 mag 2009 ... "E' il primo caso che possiamo associare con sicurezza a questo virus ...annunciato di avere registrato i primi casi d'influenza suina,
Luglio = non c'è nessun pericolo 
Agosto = controlliamo gli aereoporti per chi va e viene dall'estero. Sabato, 29 Agosto 2009. In Italia si registra il primo caso grave di influenza suina. Un ragazzo di 24 anni si trova in coma indotto: attualmente e' ricoverato presso l'Ospedale San Gerardo dei Tintori di Monza. Dallo scorso 22 agosto si trovava in ospedale a Parma per una polmonite: le sue condizioni però sono peggiorate. Ah, ecco, il ragazzo era già a rischio, perchè soffriva già di una malattia abbastanza grave all'apparato respiratorio: una polmonite!

Settembre = c'è qualche altro morto ma aveva altre gravi patologie 2009-09-30 di FRANCESCA BIANCHI Il virus dell'influenza suina è arrivato anche a Pisa. Quindici i casi (12 nella zona pisana e 3 in Valdera)

Ottobre = siamo a 12 morti, in buona parte nel napoletano, ma una era obesa e l'altro maltato psitico (sono ovvie aggravanti) 
Novembre = è pandemia crescono i morti di cui alcuni 40enni che forse non avevano patologie così aggravanti e bambini che forse le avevano ma dovute alla Influenza. Si usava il termine pandemia in relazione alla peste nera che colpì l'Europa nel XIV secolo, ad esempio, un morbo contagioso che fece 20 milioni di vittime, ovvero un quarto della popolazione che all'epoca abitava il continente, oppure riferendosi all'influenza spagnola del 1918, che di vittime ne causò 25 milioni, in tutto il pianeta. 
7 Novembre 2009 Fino a questo momento, almeno in Italia, tutti i decessi associati al virus  A H1N1, avvenivano come conseguenza dell'aggravarsi di patologie pregresse. Ma ieri sera è arrivata la conferma che anche il nostro Paese ha conosciuto, per la prima volta, una morte dovuta esclusivamente all'influenza suina. Si tratta di un indiano di 35 anni, residente in Lombardia, in un paese in provincia di Brescia. Sembra che l'uomo, morto il 2 novembre scorso, non avesse patologie in corso e fosse completamente sano, e solo dopo 5 giorni dal decesso i medici hanno potuto accertare che questo è avvenuto a causa dell'aggravarsi dell'influenza.
Con lui, insieme ai tre casi delle ultime 24 ore, i quali però presentavano già alcuni problemi (una leucemia, un diabete ed un tumore al cervello), i decessi in Italia legati alla nuova influenza salgono così a 30, tutti concentrati nell'ultimo mese.

Qualcuno pensa che: Il virus della nuova influenza A/H1N1 potrebbe essere nato in un laboratorio per un errore umano.
Lo sostiene il ricercatore australiano Adrian Gibbs, uno dei 'padri' dell'antivirale oseltamivir, in un articolo che ha inviato all'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) e ai Centri statunitensi per il controllo delle malattie (Cdc), e del quale ha annunciato l'imminente pubblicazione.
Che cos'è l'influenza suina (H1N1), e perché si chiama così?
Questo nuovo virus è stato isolato per la prima volta negli Stati Uniti nell'aprile 2009. Si trasmette in tutto il mondo da persona a persona, proprio nello stesso modo di qualsiasi altro virus influenzale. L'11 giugno di quest'anno la World Health Organization ha segnalato che l'infezione da H1N1 ha assunto le caratteristiche di una pandemia: di una epidemia, cioè, che interessa tutto il mondo, con un numero molto alto di persone colpite dalla malattia.
Il nome con cui viene chiamata la malattia che determina  ("influenza suina") è sbagliato: si riteneva infatti trattarsi di un virus comune nell'influenza suina dell'America settentrionale, ma poi si è visto che questo virus è molto diverso da quelli che normalmente circolano nel mondo. 

L'infezione da H1N1 è presente in Italia?
Sì: l'infezione da H1N1 sta progressivamente interessando l'Italia. La maggioranza delle persone che ne sono state colpite è guarita senza aver bisogno di alcun trattamento medico. Comunque l'organizzazione sanitaria italiana sta attentamente sorvegliando questa epidemia. 
Come si diffonde il virus?
Il virus si diffonde nello stesso modo delle normali influenze: passa da uomo ad uomo con la tosse e gli starnuti. Ci si può infettare anche toccando un oggetto su cui è presente il virus, e poi toccandosi con la mano contaminata la bocca o il naso. 
Quali sono i segni ed i sintomi dell'infezione umana?
I sintomi dell'infezione da virus H1N1 sono: febbre, tosse, mal di gola, naso chiuso o gocciolante, dolori a tutto il corpo, mal di testa, sensazione di freddo e stanchezza. Un numero significativo di persone colpite ha anche vomito e diarrea. I casi di malattia grave e di morte associati all'infezione con questo virus sono veramente rari.
Quanto è grave la malattia associata con l'infezione umana?
La malattia causata dal virus H1N1 può essere da molto lieve (il paziente non si accorge nemmeno di averla) a molto grave. La maggioranza delle persone colpite guarisce spontaneamente, senza trattamento medico, anche se in alcuni casi è richiesta l'ospedalizzazione, ed in pochissimi casi si può avere la morte. Come per tutte le influenze stagionali, alcune persone sono ad "alto rischio" di complicazioni: le persone che hanno più di 65 anni, i bambini di età inferiore ai cinque anni, le donne in gravidanza, e tutti coloro che soffrono di determinate malattie croniche (diabete, malattie cardiache, asma, malattie renali, insufficienza respiratoria, soppressione del sistema immunitario, disturbi neurocognitivi e neuromuscolari).
Per la verità sino ad oggi, a differenza che nelle comuni influenze stagionali, non sembra che le persone di età superiore ai 65 anni abbiano un maggior rischio di complicanze: anzi circa un terzo di coloro che hanno più di 60 anni di età presenta già degli anticorpi contro H1N1, che sembrano offrire un certo grado di protezione contro la malattia. 

Quanto a lungo le persone colpite possono infettare gli altri?
Le persone infettate dal virus H1N1 possono infettare altri esseri umani dal giorno prima di accusare i sintomi sino a cinque – sette giorni dopo. Questo periodo può essere più prolungato in certi individui, specialmente nei bambini e nelle persone con sistema immunitario depresso.
PREVENZIONE E TRATTAMENTO
Cosa posso fare per proteggermi dalla malattia?
Il vaccino contro l'infezione da H1N1 è attualmente in produzione, ma non è ancora disponibile. È invece quasi pronto il vaccino contro la comune influenza stagionale.
Tuttavia ci sono comportamenti della vita quotidiana che possono aiutarti a prevenire la diffusione dei virus che causano infezioni respiratorie, compreso l'H1N1.

Quindi:
  1. Copriti il naso e la bocca con un fazzoletto quando tossisci o starnutisci. Butta poi il fazzolettino nella spazzatura dopo l'uso (non riporlo in tasca!);
  2. Lavati spesso le mani con acqua e sapone. Solo se acqua e sapone non sono disponibili usa i prodotti a base di alcool;
  3. Evita di toccarti occhi, naso, e bocca: i germi si diffondono per queste vie;
  4. Cerca di evitare i contatti con le persone malate;
  5. Se ti sei ammalato di influenza H1N1 resta in casa sino ad almeno 24 ore dopo la fine dei sintomi. Evita il contatto con altre persone per non diffondere la malattia;
  6. Segui le indicazioni che dà l'Autorità pubblica sulle misure, come la chiusura delle scuole, tese ad evitare gli affollamenti;
  7. Specie se vivi da solo, preparati ad affrontare adeguatamente la malattia tenendo in casa  degli anti febbrili, dei disinfettanti per le mani, fazzolettini di carta, ed evita di uscire in pubblico cino a quando i tuoi sintomi non siano passati da almeno 24 ore. 
     
Se un membro della mia famiglia è ammalato di influenza da virus H1N1, devo andare a lavorare (o a scuola)?
Sì, puoi andare al lavoro come al solito. Devi controllare però il tuo stato di salute tutti i giorni, ed attuare con particolare attenzione le misure preventive citate prima. Coloro che hanno malattie croniche di base (diabete, malattie cardiache, asma, malattie renali, insufficienza respiratoria, soppressione del sistema immunitario, disturbi neurocognitivi e neuromuscolari) o sono in gravidanza dovrebbero assumere i farmaci antivirali a scopo profilattico. 
Qual è la tecnica migliore per lavarmi le mani per evitare il contagio?
Lavarti le mani spesso può proteggerti dai germi. Lavale con acqua e sapone, o con detergenti a base di alcool. Lavati comunque le mani per almeno 20 – 30 secondi. Se usi un gel detergente, strofinati le mani sino a quando non si sia completamente asciugato. In questo caso non avrai bisogno di acqua: l'alcool contenuto nel gel uccide i germi presenti eventualmente sulle tue mani. 
Che devo fare se mi ammalo?
Se tu vivi, o sei stato molto di recente, in una zono dove sono state identificate persone affette da influenza H1N1, e ti ammali con sintomi simil - influenzali (febbre, dolori a tutto il corpo, naso gocciolante o chiuso, mal di gola, nausea, vomito, diarrea), devi restare a casa evitando il contatto con altre persone. E questo sino a 24 ore dopo che la febbre è scomparsa: salvo, logicamente, che tu abbia particolari necessità di carattere medico. La tua febbre passerà anche senza prendere nessuna medicina. Stai lontano dagli altri per quanto possibile, per evitare che anche loro si ammalino. Questo significa che devi evitare le tue normali attività, incluso il lavoro, la scuola, i viaggi, l'andare a far compere, gli eventi sociali, e le riunioni pubbliche.
Se sei incluso nelle categorie a rischio ed hai la febbre, contatta subito il tuo medico o il 118: loro decideranno se sottoporti al test, o eventualmente farti ricoverare. Se sei malato, ed hai uno dei sintomi seguenti, chiama subito il 118.
Per un bambino i segni di allarme che richiedono intervento medico urgente sono:
  1. Respiro frequente e difficoltoso
  2. Colore della pelle bluastro o grigiastro
  3. Non beve abbastanza liquido
  4. Vomito grave e persistente
  5. Non si alza e non interagisce con i familiari
  6. Diventa estremamente irritabile, e non vuole esser mantenuto
  7. I sintomi simil influenzali migliorano, ma dopo poche ore ricompaiono con febbre alta e tosse molto forte 
Per un adulto i segni di allarme che richiedono intervento medico urgente sono:
  1. respirazione difficoltosa o respiri superficiali
  2. dolore o sensazione di pressione al torace ed all'addome
  3. capogiri improvvisi
  4. stato confusionale
  5. vomito grave e persistente
  6. sintomi simil influenzali che migliorano, ma dopo poche ore ricompaiono con febbre alta e tosse molto forte 
Esistono medicinali per il trattamento dell'infezione H1N1?
Sì. Per il trattamento e/o la prevenzione  dell'influenza da H1N1 è raccomandato l'uso di oseltamivir o di zanamivir. Questi farmaci antivirali sono in commercio in forme diverse (pillole, liquidi, o polvere inalatoria) e devono essere prescritti da un Medico. Combattono l'influenza impedendo al virus di riprodursi nel tuo organismo. Se ti sei ammalato, rendono i sintomi più lievi e ti fanno guarire prima, e possono anche prevenire le complicanze più gravi. La priorità è quella di trattare con questi farmaci gli ammalati più gravi (ad esempio quelli ospedalizzati) e gli ammalati a rischio di complicanze correlate all'influenza.
CONTAMINAZIONE E PULIZIA
Quanto a lungo il virus  H1N1 resta – in forma contagiosa – sugli oggetti (ad esempio: sulle maniglie)?
Per un periodo di 2 – 8 ore il virus resta presente in forma attiva, che cioè può infettare una persona. 
Che cosa uccide il virus  H1N1?
Il virus dell'influenza H1N1 viene distrutto prima di tutto dal calore (75 – 100°C). Anche molti germicidi chimici, come la perclorina, il perossido di idrogeno, i detergenti tensioattivi, gli antisettici a base di iodio, e l'alcool, usati in concentrazioni appropriate e per periodi di tempo sufficientemente prolungati, sono efficaci contro il virus H1N1. per esempio i gel a base alcolica usati per pulire le mani devono essere strofinati sino a quando non si asciugano completamente.
Se né l'acqua ed il sapone, né nessuno di questi detergenti è disponibile, possono essere usati anche detergenti che non abbiano una base alcolica. 

Quali sono le superfici che sono più facilmente sorgente di contaminazione?
I germi possono diffondersi quando una persona tocca qualsiasi oggetto contaminato, e poi si tocca occhi, naso, o bocca. Le goccioline diffuse nell'ambiente con la tosse o gli starnuti da una persona infetta si muovono nell'aria : e contaminano tutte le superfici su cui si depositano. 
Come dovrebbero essere maneggiati i rifiuti per prevenire la diffusione del virus?
Dovrebbero essere eliminati con i rifiuti speciali se prodotti in ambiente ospedaliero, con l'umido se prodotti in casa. Si raccomanda l'accurato lavaggio delle mani dopo aver trattato questi rifiuti. 
Come dovrebbero essere fatte le pulizie domestiche per prevenire la diffusione del virus?
Bisogna sempre tener ben pulite tutte le superfici esposte (specialmente tavolo, tavolino da letto, tutte le superfici del bagno, la cucina, i giocattoli dei bambini), usando prodotti disinfettanti secondo le regole dettate dai fornitori. 
Come dovrebbero essere maneggiate le lenzuola, le posate, ed i piatti delle persone affette da influenza da virus H1N1?
Le lenzuola, le posate ed i piatti delle persone affette da influenza H1N1 non devono essere puliti separatamente, ma è molto importante che non vengano usati senza essere stati prima accuratamente puliti.
Le lenzuola, la biancheria e gli asciugamani vanno lavati con un buon sapone da bucato e fatti asciugare accuratamente.
Le mani vanno accuratamente lavate dopo aver maneggiato lenzuola, biancheria, ed asciugamani di persone affette da influenza H1N1.
Le posate ed i piatti possono esser lavati a mano o in lavastoviglie: ma sempre lavando poi accuratamente le mani.

ESPOSIZIONI CHE NON COMPORTANO CONTAGIO
 Posso infettarmi con il virus H1N1 mangiando o cucinando maiale?
No: il virus non si diffonde attraverso il cibo. Non ci si può infettare mangiando o cucinando carne di maiale. 
C'è il rischio di infettarsi bevendo l'acqua?
L'acqua che sia stata trattata con i sistemi di disinfezione convenzionali non può trasmettere il virus influenzale. I trattamenti convenzionali prevedono infatti un alto grado di protezione anti virale: per cui, anche se non esistono ricerche specifiche sull'efficacia di tutti questi trattamenti nei confronti del virus H1N1, il sistema di clorazione in uso è stato dimostrato efficace nell'inattivare il virus estremamente patogeno H5N1, cioè quello dell'influenza aviaria. È assolutamente probabile che inattivi anche il più debole H1N1. Comunque ad oggi non vi è nessuna segnalazione che metta in relazione anche un singolo caso di influenza H1N1 con l'acqua potabile.
Questo discorso vale anche per l'acqua di piscine, parchi acquatici, fontane, e quant'altro: la clorazione dell'acqua ai livelli di legge è certamente efficace contro il virus dell'aviaria: dovrebbe certamente esserlo, in ragione della molto minore patogenicità, anche nei confronti del virus H1N1.

Lavarsi le mani protegge contro le infezioni (scarica il pdf con i consigli):
  • Bagna le mani con l'acqua;
  • Usa abbastanza sapone da coprire l'intera superficie della mano;
  • Poni il palmo della mano destra sopra il dorso della sinistra con le dita intrecciate e viceversa;
  • Poi, palmo contro palmo con le dita intrecciate;
  • Il dorso delle dita contro il palmo opposto;
  • Strofina ruotando il pollice sinistro stretto nel palmo destro e viceversa;
  • Strofina ruotando avanti e dietro le dita della mano destra nel palmo sinistra e viceversa;
  • Sciaqua bene le mani;
  • Asciuga bene con un fazzoletto monouso. 

Questo articolo è stato tratto quasi integralmente dal sito: Center for Disease Control and Prevention.


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