sabato 19 dicembre 2020

HERALDOS NEGROS traduzione di Mario Mainino

LOS HERALDOS NEGROS  (César Vallejo, 1918)

Hay golpes en la vida, tan fuertes... ¡Yo no sé!
Golpes como del odio de Dios; como si ante ellos,
la resaca de todo lo sufrido
se empozara en el alma... ¡Yo no sé!

Son pocos; pero son... Abren zanjas oscuras
en el rostro más fiero y en el lomo más fuerte.
Serán tal vez los potros de bárbaros Atilas;
o los heraldos negros que nos manda la Muerte.

Son las caídas hondas de los Cristos del alma
de alguna fe adorable que el Destino blasfema.
Esos golpes sangrientos son las crepitaciones
de algún pan que en la puerta del horno se nos quema.

Y el hombre... Pobre... ¡pobre! Vuelve los ojos, como
cuando por sobre el hombro nos llama una palmada;
vuelve los ojos locos, y todo lo vivido
se empoza, como charco de culpa, en la mirada.

Hay golpes en la vida, tan fuertes... ¡Yo no sé!


Ci sono colpi nella vita, così potenti ... Io non so!
Colpi come se provenisssero dall'odio di Dio, come se davanti a loro,
la risacca di tutto il sofferto
si incarni nell'anima ... Io non so!

Saranno pochi, ma ci sono ... Aprono scuri solchi
sia nell'uomo più feroce che nel più forte.
Forse sono i puledri del barbaro Attila;
o sono angeli neri che ci manda la Morte.

Sono le cadute profonde dei Cristi dell'anima,
di una fede adorata che il Destino rende blasfema.
Quei colpi sanguinosi sono come il crepitio
come fa il pane dimenticato alla porta del forno.

E l'uomo... Povera cosa ... Povera cosa! Volge gli occhi, come
si gira la testa sulla spalla quando si riceve uno schiaffo;
Volge attorno occhi folli, e tutto il vissuto sorge,
come carico di colpe, davanti allo sguardo.

Ci sono colpi nella vita, così potenti ... Io non so!

tratto da http://www.poesi.as/cv18030.htm

Un giorno saro'
La gioia di chi mi vorra' bene
Il dispiacere di chi mi ha odiato,
Il pensiero fisso di chi mi ha invidiato,
E magari il rimorso e il rimpianto
Di chi non mi ha capito... [nella traduzione di Mario Mainino]

giovedì 3 settembre 2020

Preghiera mistica, nel terso postgiorno dal compleanno

Signore Gesù accorgiti di me

Signore Gesù accorgiti di me,
come di Zaccheo sull'albero,
anch'io voglio vederti almeno da lontano.
Signore Gesù accorgiti di me,
come della donna che voleva toccarti la veste,
anch'io ho bisogno di essere guarito.
Signore Gesù ascoltami,
come ascoltasti la Madre alle nozze di Cana,
anch'io ti chiedo un miracolo.
Signore Gesù guardami,
anch'io sono acqua che vorrebbe diventare vino,
sale della terra che vorrebbe non perdere il suo sapore.
Signore Gesù proteggimi,
come uno di quei fanciulli che tanto amavi.
Signore Gesù difendimi,
come hai difeso l'adultera dalle pietre.
Signore Gesù perdonami,
come hai perdonato
chi ti ha tradito con un bacio
Signore Gesù guariscimi,
come il lebbroso dei dodici che è tornato,
anch'io tornerò a ringraziarti.
Signore Gesù esaudiscimi,
come esaudisti il Centurione,
che pregava non per sé ma per chi amava.
Signore Gesù accoglimi,
come il ladrone sulla croce,
anch'io un giorno con te in Paradiso.
Signore Dio, sia fatta la tua volontà, non la mia,
ma Signore Gesù fa in modo
che la Sua volontà sia un poco la mia.
3 settembre 1951 -- 3 settembre 2015 - 3 settembre 2019  mm 

mercoledì 1 luglio 2020

2019_07_01 Mario Piazza su Facebook

MANOVRE DI ATTRACCO



Da circa 40 anni ho ottenuto l'abilitazione al comando di imbarcazioni a motore fino a 40 tonnellate di stazza, è quindi con un minimo di cognizione di causa che vorrei spiegare come avviene una manovra di attracco, ovvero un accostamento laterale ad una banchina.

E' una manovra complicata, immagino terribilmente complicata con una nave come la Sea Watch 3 la cui stazza è di 600 tonnellate e non di 40.
C'è un elemento che sfugge anche ai più esperti piloti di terraferma, l'abbrivio.  Immaginate, tanto per farvene un'idea, che se una nave come la Costa Concordia spegnesse i motori durante la navigazione proseguirebbe la sua corsa ancora per 15 o 20 chilometri prima di arrestarsi.

Per attraccare occorre dirigere l'imbarcazione verso la banchina con un'angolazione di circa 30 gradi dosando il movimento affinchè la prua si fermi prima del contatto, quindi occorre un vigoroso colpo di "macchine indietro" con barra verso la banchina per fare accostare la poppa. 

Tra la prima e la seconda manovra viene a crearsi un triangolo isoscele di acqua che ha per lati la nave e la banchina che quasi si toccano al vertice e per base uno spazio libero destinato a restringersi fino a scomparire una volta completato l'attracco.

E' in questo spazio che la lancia della guardia di finanza si è andata ad infilare nell'assurdo tentativo di ostacolare una manovra che seppur lentissima non poteva essere fermata a causa dell'abbrivio di cui sopra, pena perdere il controllo della nave stessa. 

Una manovra ostruttiva quella della guardia di finanza al limite della follìa della quale la capitana Carola non ha alcuna responsabilità.

martedì 30 giugno 2020

1983_05_05 Si raccoglie PLASMA nella piazza ducale di Vigevano e poi #noncelodicono

PLASMA PER GUARIRE DAL CORONOVIRUS
Forse che si, forse che no, ma di certo il PLASMA da "sempre" è stato raccolto per uso trasfusionale e terapeutico, e che non sia una cosa di questi giorni lo testimonia questo articolo del 1983.





Molte adesioni (raccolta plasma maggio 1983)
L'appello lanciato dalla locale sezione A.V.I.S. per la raccolta di sangue è stato recepito da circa cento venti persone (per l'esattezza 118). 
Nella giornata di sabato, presso la Manifattura Magni, 52 dipendenti e due titolari si sono sottoposti al prelievo mentre nelle mattinata di domenica, in piazza Ducale, al centro trasfusionale installato davanti alla Cassa di Risparmio sono affluiti 64 donatori: una cinquantina erano giovani alla loro prima esperienza di volontari. 
Si sono pur sottoposti al prelievo i consiglieri comunali Pagliano, Dondè e il sen. Soliano. 
Complessivamente nelle due giornate l'A.V.I.S. ha raccolto 3540 c.c. di plasma. 
Quanto prima avranno luogo altri prelievi presso altre aziende cittadine e del circondario. Inoltre l'Associazione Paracadutisti di Vigevano ha già assicurato la propria adesione.


2020_06_30 Ma quanto mi piace De Luca, ecco le sue parole in un video pubblicato da IL MESSAGGERO

Martedì 30 giugno 2020

LE ZONE ROSSE ( L'ISOLAMENTO DEI FOCOLAI) LE POSSONO FARE ECCOME LE REGIONI

Ecco una ulteriore conferma di quanto (purtroppo) in Lombardia non sapevano gli amministratori locali, presidente di Regione e assessore, che hanno dovuto apprenderlo grazie ad una giornalista televisiva che ne ha informato l'assessore. Il quale ( se lo avesse saputo ) avrebbe sicuramente chiuso la zona bergamasca che ha costituito uno dei focolai più devastanti d'Italia.

Queste le parole del governatore della Campania Vincenzo De Luca: la capacità amministrativa si dimostrerà con la capacità di isolare immediatamente i focolari dove dovessero emergere


" ... La Campania è la regione che ha retto meglio di tutte le regioni d'Italia l'epidemia COVID dal punto di vista della quantità di contagi, del rapporto fra deceduti e popolazione residente.

Tenete sempre conto che siamo la regione che riceve in meno risorse di tutte in Italia nel reparto sanitario, bene, in queste condizioni abbiamo retto credo in maniera straordinaria. Adesso dobbiamo fare attenzione ad isolare i focolai, la capacità amministrativa si dimostrerà con la capacità di isolare immediatamente i focolari dove dovessero emergere, anche, come nel nostro caso, a Mondragon,e dove da 10-15 anni si trascina una situazione di totale illegalità nell'indifferenza di tutti.

Abbiamo isolato quel focolaio ormai, e quindi possiamo continuare a presentare la Campania come una regione di assoluta sicurezza nelle strutture ospedaliere e anche nei nostri territori.

Ovviamente bisogna avere sempre grande prudenza, grande attenzione, come vedete Io porto con me la mascherina, il fatto che non sia più obbligatorio portarla all'esterno non significa che dobbiamo essere distrarti, quando c'è un assembramento, quando ci si trova in più persone, si mette, si indossa la mascherina, e dobbiamo prepararci poi a settembre-ottobre alla ripresa, per evitare che ci sia un ritorno di contagio . "



La testata ha fornito il codice per incorporare questo video, con questo di fatto liberalizzandone la diffusione.