domenica 17 gennaio 2021

2021_01_16 PNR ovvero Paganini (Pietro) newsletter

TANTO TUONÒ CHE PIOVVE - Per Socrate, progenitore del metodo scientifico, indica il verificarsi di qualcosa di prevedibile. Il prevedibile non si limita a quello che il conformismo vuol  vedere rimuovendo i disagi anche psicologici. La frustrazione di chi ha assaltato il Campidoglio a Washington DC era prevedibile; la rabbia di chi imbratta e abbatte le statue del passato era prevedibile. 


PERCHÈ È IMPORTANTE?   Possiamo facilmente prevedere che se non si darà ascolto al malcontento dei cittadini (i tuoni); il rifiuto dello status quo rappresentato dalle grandi burocrazie e dall’establishment finanziario e mediatico sarà ancora più radicale (la pioggia e poi l'uragano). 
Non ci possiamo lamentare della pioggia se non ci curiamo dei tuoni. 

LE SFIDE PERSE   Le profonde e rapide trasformazioni che hanno accompagnato il processo di globalizzazione e di digitalizzazione delle società hanno risolto molti problemi, però hanno trascurato di aver anche sollevato altre questioni molto complesse che - in molti casi - hanno penalizzato tanti cittadini, invece di premiarli. 

DIMENTICATI   Piuttosto che includerli nei processi decisionali e quindi nella soluzione dei problemi, hanno  di fatto consentito alle classi dominanti di escluderli. 

EPISTOCRAZIA   La ragione non va cercata nella pulsione per il potere delle classi dominanti. Queste infatti, hanno ritenuto più agevole sfruttare la propria posizione di dominio intellettuale e finanziario per sbrigare la questione più velocemente, evitando di affrontare le complessità di un coinvolgimento più ampio dei cittadini

Sarebbe costato più fatica intellettuale e avrebbe preso molto più tempo. Sarebbe stato anche, difficile da raccontare con la narrazione evocativa e positiva tipica dei modelli antichi, religiosi ed ideologici. Le competenze esistenti nei mondi delle elites si sono trasformate nell’illusione presuntuosa di saper cosa fare senza bisogno dei cittadini. La disattenzione al cittadino ha dilagato nei governi e nei vertici burocratici.

ALLA FINE PIOVVE   In molti paesi dell’Occidente il  rigetto verso il potere costituito da parte delle opinioni pubbliche, alle elezioni ha gonfiato i gruppi politici sovranisti e cosiddetti populisti. E’ avvenuto in poco tempo nei paesi europei, negli USA, in Inghilterra, in Italia. Sè materializzata la disaffezione alla Democrazia Liberale, valutata incapace di svolgere il proprio ruolo. Che è valorizzare scelte ed esigenze del cittadino,  tramite l’aggiornare di continuo i meccanismi liberaldemocratici.

CITTADINO TRADITO   Di fatto le élite hanno tradito la Liberaldemocrazia, confondendola con l’assenza di regole o meglio la presenza di regole (quelle delle elites stesse) che favoriscono solo alcuni ed escludono gli altri. 

MISERIA DEL POPULISMO   Il richiamo al cambiamento e alla centralità del cittadino individuo dai parte dei sovranisti e populisti è però, purtroppo, ambiguo. Essi infatti, rifiutano la Liberaldemocrazia, rifuggendola. Non comprendendo che è attraverso la Società Aperta che il cittadino riacquista il potere di autodeterminarsi. 

E DEL SOVRANISMO   che compie il medesimo errore, preferendo all’élite dominante il ricorso all’uomo forte destinato a risolvere problemi complessi. Il populismo poi, specie l’italiano, vorrebbe cambiare ma pensa che per farlo basti evocare i cittadini, dichiarare uguali le diversità fisiologiche, smantellare la democrazia rappresentativa
Anche questi approcci, come quello elitario e burocratico, si sono dimostrati il primo  disastroso, il secondo capace di bloccare il burocraticismo dei dominanti ma non di costruire una società aperta

COSA AVREMMO POTUTO FARE?   I fatti e l’esperienza di questi anni e giorni dovrebbero spingerci al faticoso lavoro quotidiano di coinvolgere il cittadino nelle soluzioni che saranno lente e complesse. Richiederanno la pazienza di chi sa passare attraverso il fallimento che fa parte del metodo sperimentale della prova ed errore. 
Prendiamo però nota che così non si sta verificando. 


L’URAGANO   I social media e le aziende del Digitale bloccano il Presidente americano, tradendo il Metodo Liberale con argomenti che usano i termini del Liberalismo ma che in realtà gli sono antitetici. 
L’assunto base del Metodo Liberale è la diversità di ognuno dei cittadini e disporre di regole adatte per consentire il libero conflitto tra le loro iniziative sulla scorta dei risultati
Diversità e conflitto presuppongono che ogni punto di vista venga liberamente espresso e sperimentato secondo le regole della Libertà frutto delle scelte dei cittadini per mezzo della democrazia rappresentativa. Senza tale presupposto, non esiste l’istituzione liberaldemocratica.

DUE ARGOMENTI CONTRO LA CENSURA   Non hanno alcuno spessore, né Liberale né logico, le giustificazioni che danno i fautori della censura. 

IL PRIMO ARGOMENTO   è che togliere i social a Trump protegge la Libertà. Dire ciò, mostra  che si continua a non capire cosa sia la Democrazia Liberale. Non è una verità, è un metodo di libero confronto sui fatti seguendo le regole (Voltaire riportava, non condivido quello che dici ma difenderò con la mia vita il tuo diritto di dirlo). E’ un sistema per  sperimentare se funziona una proposta sul come convivere tra individui diversi.  

IL SECONDO ARGOMENTO   è che togliere i social a Trump sconfigge le tesi dell’estrema destra identitaria. Dire ciò, mostra che si continua a non capire cosa sia la Democrazia Liberale.  Non è una guerra (in cui ogni mezzo è lecito), è un conflitto secondo regole democratiche misurato dal grado di libertà assicurato al cittadino. 

Violare il metro delle regole sconfigge il Metodo Liberale in partenza. E’ uno sproposito citare Popper (“La tolleranza illimitata porta alla scomparsa della tolleranza”) perché quel grande liberale affermava che non sempre è possibile la tolleranza e che occorre anche il duro conflitto contro gli illiberali (Locke, primo teorizzatore della tolleranza a fine 1600 , aveva già condannato la Chiesa che non la praticava), un duro conflitto sempre coerente nel rispetto del metodo della libertà.

LA FUNZIONE PUBBLICA DEI SOCIAL   Dopo due o tre giorni di ubriacatura, cresce il numero di coloro che ha definito incompatibile con la Liberaldemocrazia l’aver tolto al Presidente Trump l’accesso ai social. Tali sistemi hanno ormai una funzione di servizio pubblico, e restringere un sevizio pubblico non può essere delegato al privato che lo gestisce (un mero gruppo di potere). 

L’ATTENTATO ALLA DEMOCRAZIA   La decisione di togliere a Trump lo strumento per diffondere quello che pensa, è il più pericoloso attentato alla Liberaldemocrazia dai tempi del nazismo e del comunismo staliniano. 

FACCIAMO PRESTO!!!   Questo uragano sulla democrazia liberale è una riprova ulteriore dell’urgenza di manutenerla. Non perché sia superata, come scioccamente affermano certi non Liberali. Perché, essendo un metodo di rapportarsi tra individui diversi e viventi, è fisiologico che di continuo si presentino nuovi nodi da sciogliere, che sollecitano l’aggiustamento del meccanismo. 

sabato 16 gennaio 2021

2021_01_15 Analisi delle cause di morte in Italia

Analisi delle cause di morte in Italia
Dati varie patologie fonte ISTAT 2017 (ultima disponibile)
Dati incidenti stradali e Covid-19 2020
La classifica vede i decessi per COVID-19 collocarsi al IIIo posto per causa di morte,  in numeri assoluti e in percentuale sulla popolazione italiana, calcolata ad agosto 2020 in 59.991.186, circa i famosi "60 milioni" di italiani tanto a cuore di qualcuno a cui non ne frega assolutamente nulla.
Causa di morte; numero di decessi; mortalità; graduatoria 
malattie del sistema circolatorio;230.283;0,3839%;1
tumori;186.495;0,3109%;2
COVID-19;73.604;0,1227%;3
malattie del sistema respiratorio;52.905;0,0882%;4
malattie del sistema nervoso;30.404;0,0507%;5
malattie endocrine e metaboliche;29.199;0,0487%;6
disturbi psichici e comportamentali;24.252;0,0404%;7
cause esterne di traumatismo e avvelenamento;24.027;0,0401%;8
malattie dell'apparato digerente;22.782;0,0380%;9
malattie infettive e parassitare;13.785;0,0230%;10
malattie dell'apparato genitourinario;11.921;0,0199%;11
malattie del sistema osteomuscolare e del tessuto;3.601;0,0060%;12
incidenti stradali;3.173;0,0053%;13
malattie della cute  e del tessuto sottocutaneo;1.399;0,0023%;14
malformazioni congenite ed anomalie cromosomiche;1.203;0,0020%;15
HIV-AIDS;500;0,0008%;16
complicazioni della gravidanza, del parto e del puerperio;10;0,0000%;17

mercoledì 13 gennaio 2021

2021_01_13 Ma solo in Italia le votazioni si fanno per ridere?

COMPOSIZIONE SENATO della REPUBBLICA ITALIANA
al 13 GENNAIO 2021


COMPOSIZIONE CAMERA della REPUBBLICA ITALIANA
al 13 GENNAIO 2021


Non so quanti paesi al mondo hanno un parlamento che viene eletto e immediatamente dopo l'elezione non corrisponde più a risultati elettorali. 
Credo che alcuni paesi siano comunque in regimi totalitari per cui chi assume il potere faccia quello che vuole, ma trovarci in un paese teoricamente “Democratico” che dovrebbe rispettare quelli che sono i risultati delle votazioni legislative, ovvero del volere del popolo” e poi invece vedere che questi risultati vengono ribaltati dai nostri eletti, i quali a loro uso e consumo cambiano casacca non appena seduti in Parlamento, rinunciando a quello che è l'incarico elettorale all'interno del partito che li ha portati in Parlamento, si trasferiscono in altre aree di pensiero nelle quali continuano  indebitamente a occupare un posto e acquisire dei benefici economici, senza più nessun collegamento con le votazioni che li hanno portati in quella posizione, mi fa veramente schifo.

Due casi sono eclatanti:
FRATELLI D’ITALIA
ITALIA VIVA
sono due partiti che sono NATI in parlamento e che quindi ne condizionano vita e decisioni ma non hanno mai partecipato alla votazione elettorale che ha creato il parlamento in cui abusivamente operano.
Forse solo in ITALIA è concesso un tale comportamento che prende in giro tutti gli Italiani.


martedì 12 gennaio 2021

La vita è sogno? Un pensiero sulla realtà della vita e la fuga dalla morte

Calderon de La Barca
LA VITA È SOGNO
E' la storia di un Re mentecatto che crede ad una profezia per la quale il figlio lo scalzerà dal trono una volta cresciuto, per cui lo imprigiona per tutta la vita, sino a quando, preso dal dubbio che la profezia sia falsa, con uno stratagemma, fa addormentare il figlio e lo risveglia vestito da Re nella reggia per metterlo alla prova.
Ma Sigismondo (questo il nome del figlio) si dimostra feroce, vittima come è stato di una vita in prigionia, allora il padre lo fa rimettere nella torre in prigione, ma il popolo che ne ha appreso l'esistenza lo reclama come Re.

SIGISMONDO
Sempre in balìa della sorte!
Ma da quando ho imparato
che tutta la vita è sogno,
via da me, ombre, che prive
in realtà di corpo e voce,
corpo e voce simulate
per i miei sensi spenti

Alla fine Sigismondo lo diventerà e sarà migliore dello stesso padre.

SIGISMONDO
Destino, andiamo a regnare:
e non svegliarmi, se dormo;
e s'è realtà, tiemmi sveglio.
Ma, sia realtà o sogno,
bene operare mi preme.

BASILIO
Contro il destino v'è poco riparo
e molto rischio v'è contro i presagi;
se una cosa s'avvera opporsi è vano
ché più la si sfugge più s'asseconda.
Fatale e dura legge! Immenso orrore!
Chi al rischio vuol sottrarsi gli va incontro:
la mia stessa cautela m'ha sconfitto
e la mia patria io stesso ho distrutto.

In questa storia c'è un personaggio popolare Clarino, che è presente in moltissime scene, il suo nome è un ossimoro, in quato Clarino che sà non può parlare e proprio per il suo sapere subisce la prigionia come Sigismondo.

CLARINO, buffo
io sto morendo di fame
e nessuno più mi bada,
sebbene io sia Clarino
e se il Clarino ha fiato
può tanti fatti cantare ...
e può darsi che se scappo
via di mano al silenzio
sentirete il ritornello:
non c'è voce più sonora
quanto un Clarino all'aurora.

Quando a battaglia infuria Clarino cercherà un nascondiglio ma alla morte non ci si può sottrarre.

[Scena dodicesima]
Rulli di tamburi e soldati in marcia. Clarino e Sigismondo, vestito di pelli.

CLARINO
Evviva per l'uno e per l'altra!
E vivano a loro gusto:
poco o niente m'interessa,
mi basta poter campare;
e per tenermi lontano
da tutto questo trambusto,
agirò come Nerone,
che di nulla s'impicciava.
Ma d'una cosa mi voglio
impicciare: di me stesso;
così qui ben acquattato,
mi vedrò tutta la festa.

Il posto tra queste rocce
è sicuro ed è nascosto:
non mi troverà la morte
- e ad essa faccio le corna.
Si nasconde.

[Scena tredicesima]
Si ode uno sparo. Clarino, ferito, cade a terra nel punto in cui si trovava.

CLARINO
Aiuto!

ASTOLFO
Chi può essere
quest'infelice soldato
che ai nostri piedi è caduto
tutto bagnato di sangue?

CLARINO
Sono un uomo sventurato,
che per volermi guardare
dalla morte l'ho cercata;
per fuggirla, l'ho incontrata.
Poiché in terra non esiste
luogo segreto alla morte.
Da cui chiaro si deduce
che chi ne scansa le grinfie
più immerso vi si ritrova.
Per questo, tornate in fretta
alla lotta sanguinosa;
ché tra le armi ed il fuoco
c'è maggiore sicurezza
che nel rifugio più occulto;
e non v'è strada protetta
dalla forza del destino,
dall'inclemenza del fato.
E se provate a scampare
dalla morte con la fuga,
la morte arriva, badate,
quando Dio l'ha decretato.
Cade dietro le quinte.

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Sulla Vita e Sulla Morte: Le Parole Giuste Dal Cardinale Carlo Maria Martini
Michelangelo Buonarroti un pensiero sul senso della vita

27/02/2009, 23:34 mm->fb

(SIGISMONDO)
Mio padre, che è qui presente, per sottrarsi alla crudeltà della mia indole, fece di me un bruto, una belva umana a tal punto che quand’anche fossi nato docile, un simile genere di vita sarebbe bastato a rendere feroci i miei costumi. Strano modo di evitare il peggio.
Se a un uomo si dicesse: “una belva umana ti ucciderà” credete che sarebbe un buon rimedio risvegliarla, se stesse dormendo?
Così è accaduto a mio padre come a colui che ridesta una belva perchè lo minaccia...
La fortuna non si vince con l’ingiustizia e la vendetta; così la si irrita di più.
Se si vuole vincere la propria sorte, si devono usare saggezza e moderazione.
Rialzati signore, dammi la mano; ora che il cielo ti apre gli occhi sull’errore che hai commesso tentando  di vincerlo.

(CLARINO)
Perché poi ti parlo,  non lo so. Tu non mi rispondi. Io ti ragguaglio ben bene sulla guerra e sembra che  a te non interessi affatto. E pensare che ieri, e non nei miei pensieri, il loro re volevano che io fossi. Venivano per Sigismondo, a liberarlo, e  presero le lucciole per i fiaschi. Ma io ci ho tenuto ed ho chiarito tutto.
Con uno che non fa sognare, meglio non averci  niente a che fare!
Sia come sia, ti stavo raccontando: dal posto che mi sono scelto, ben protetto dalle rocce, vedo tutta la battaglia. Le legnate che ha preso il re! Sta ancora scappando. E con lui Astolfo e quel Clotaldo... battuti, dispersi... e Sigismondo a dargli addosso. Poi, incredibile, mi devo essere addormentato sul più bello. E ho sognato. Qui si fa un gran parlare di sogni e anche i Clarini a volte sognano... 

Preghiera mistica, nel terso postgiorno dal compleanno

Signore Gesù accorgiti di me

Signore Gesù accorgiti di me,
come di Zaccheo sull'albero,
anch'io voglio vederti almeno da lontano.
Signore Gesù accorgiti di me,
come della donna che voleva toccarti la veste,
anch'io ho bisogno di essere guarito.
Signore Gesù ascoltami,
come ascoltasti la Madre alle nozze di Cana,
anch'io ti chiedo un miracolo.
Signore Gesù guardami,
anch'io sono acqua che vorrebbe diventare vino,
sale della terra che vorrebbe non perdere il suo sapore.
Signore Gesù proteggimi,
come uno di quei fanciulli che tanto amavi.
Signore Gesù difendimi,
come hai difeso l'adultera dalle pietre.
Signore Gesù perdonami,
come hai perdonato
chi ti ha tradito con un bacio
Signore Gesù guariscimi,
come il lebbroso dei dodici che è tornato,
anch'io tornerò a ringraziarti.
Signore Gesù esaudiscimi,
come esaudisti il Centurione,
che pregava non per sé ma per chi amava.
Signore Gesù accoglimi,
come il ladrone sulla croce,
anch'io un giorno con te in Paradiso.
Signore Dio, sia fatta la tua volontà, non la mia,
ma Signore Gesù fa in modo
che la Sua volontà sia un poco la mia.
3 settembre 1951 -- 3 settembre 2015 - 3 settembre 2019  mm 

"Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere cosi come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un'opera di teatro, ma non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita prima che l'opera finisca priva di applausi."  Charlie Chaplin