Salvini Di Maio bugiardi gemelli
tratto da
http://www.lavocemetropolitana.it/salvini-di-maio-bugiardi-gemelli-iostoconmattarella/
#IOSTOCONMATTARELLA
28 MAGGIO 2018 di LUIGI VIMERCATI
Quel che è accaduto in queste ore è molto chiaro.
Salvini e Di Maio hanno tentato l’assalto al Quirinale sulla base della bugia di un’ostilità del capo dello Stato al loro governo.
I due sanculotti nostrani hanno tentato di vestire i panni di Robespierre e di Danton e di trasformare la nascita di un governo della Repubblica in una rottura costituzionale, in un grottesco assalto alla Bastiglia. Un atto di pirateria politica contro la democrazia repubblicana che prevede che sia il Presidente a nominare i ministri e non i capi partito. L’obiettivo era confiscare i poteri di Mattarella per avviare l’uscita dell’Italia dall’euro. Mattarella ha tenuto la schiena diritta.
Ha difeso la Repubblica, la democrazia, il lavoro e il risparmio degli italiani.
Ha onorato pienamente il suo ruolo.
Si apre adesso una fase drammatica della storia repubblicana.
Forse la più drammatica dal 1946.
E’ innanzitutto necessario che le grandi forze popolari a partire dal PD si uniscano attorno al presidente della Repubblica, non solo a parole, ma lanciando una grande campagna di mobilitazione popolare a difesa della Costituzione e della Repubblica.
Contro le minacce autoritarie dei capi pentaleghisti.
Il Pd ha una grande responsabilità. Metta allora da parte le divisioni, i personalismi, le incomprensibili distinzioni correntizie e riunisca subito l’Assemblea Nazionale per eleggere un nuovo segretario che nella pienezza delle sue funzioni guidi il centrosinistra in una campagna elettorale che si annuncia aspra, densa di incognite per il futuro dell’Italia. Nessuno capirebbe in questo frangente drammatico il perdurare dell’afasia che ha caratterizzato questi ultimi mesi . Si indichi agli italiani in un programma chiaro i pericoli che il nostro popolo sta correndo. La linea non può che essere la scelta europea contro i populismi.
L’Europa è presidio di libertà contro ogni forma di nuovo autoritarismo.
Solo in accordo con l’Europa possiamo difendere i diritti e il lavoro degli italiani.
La permanenza nell’euro salva il valore di stipendi e pensioni.
Fuori, nella prospettiva sovranista non c’è che il disastro economico, l’impoverimento di tutti e soprattutto di quelli che già oggi sono in difficoltà a trovare lavoro e a dare una vita dignitosa ai propri figli.
E’ il tempo delle scelte forti, forse storiche. Con il cuore, la ragione, la lotta possiamo vincere.
lunedì 28 maggio 2018
mercoledì 9 maggio 2018
2018_05_09 Pressapochismo e impreparazione un esempio nel sito RAYPLAY
Ma come abbiamo fatto a ridurci cosi?Oggi è solo approssimazione in tutti i campi, io sono un sopravvissuto al 1968 che, secondo me, ha generato il degrado della nostra società perdendo la valorizzazione del merito e delle capacità garantendo l'accesso a tutti in modo indiscriminato, senza preparazione, perchè chi insegna a sua volta è sempre meno preparato.
Io non tollero un pressapochismo del genere. Ma non posso farci nulla.
E non serve nemmeno segnalarlo.
Che cosa serve un sito che ti presenta un menù di TG senza darti indicazione di data e ora, te li devi vedere tutti per sapere di cosa possono parlare?
martedì 23 gennaio 2018
2017_12_31 PaganiniNonRipete un regalo che è veramente utile ( se si legge!)
#2018: Il Libro di PNR
Chiudiamo il nostro primo anno insieme con un dono. Apriamo l’anno nuovo regalandovi qualcosa di più della solita agenda, il primo libro di PNR. Con la speranza che possa essere di stimolo per affrontare i temi della vera Agenda 2018.
IL METODO SPERIMENTALE ha accompagnato le nostre analisi, contrapponendole ai dogmi ideologici delle pubblicazioni tradizionali e alle verità alternative dei media main stream.
QUALE SOLUZIONE? abbiamo provato ad elaborare risposte che amplino le nostre libertà individuali e concorrano a favorire la nostra prosperità, migliorando la convivenza tra noi cittadini.
SIAMO STATI UTILI? Sì. Ce lo avete detto voi. Abbiamo provato a fornire gli strumenti per comprendere cosa sta succedendo intorno a noi e per compiere scelte libere.
Chiudiamo il nostro primo anno insieme con un dono. Apriamo l’anno nuovo regalandovi qualcosa di più della solita agenda, il primo libro di PNR. Con la speranza che possa essere di stimolo per affrontare i temi della vera Agenda 2018.
SCARICA IL NOSTRO REGALO
Il libro presenta i contributi più significativi della nostra originale newszine che ci ha accompagnato nel 2017 per 51 settimane, ogni weekend, senza pause.
PERCHE’ E’ IMPORTANTE? PNR ha risposto a questa domanda, affrontando e discutendo argomenti che condizionano le nostre vite.
IL METODO SPERIMENTALE ha accompagnato le nostre analisi, contrapponendole ai dogmi ideologici delle pubblicazioni tradizionali e alle verità alternative dei media main stream.
QUALE SOLUZIONE? abbiamo provato ad elaborare risposte che amplino le nostre libertà individuali e concorrano a favorire la nostra prosperità, migliorando la convivenza tra noi cittadini.
SIAMO STATI UTILI? Sì. Ce lo avete detto voi. Abbiamo provato a fornire gli strumenti per comprendere cosa sta succedendo intorno a noi e per compiere scelte libere.
CI SIAMO DISTINTI con un prodotto ORIGINALE e INNOVATIVO rispetto
alle pubblicazioni tradizionali ormai elitarie, che al contrario,
forniscono soluzioni preconfezionate, ideologiche appunto, che escludono
noi cittadini, o meglio che ci emarginano dalle scelte, per poi
imporcele.
GRAZIE a tutti gli autori. Ci
hanno permesso di realizzare un prodotto unico che si evolve ad ogni
uscita. Sono stati davvero tanti, impossibile elencarli tutti qui. In
questa newsletter trovate una piccola selezione dei loro contributi,
alcuni li abbiamo riproposti nel libro, mentre tutti gli altri sono
disponibili QUI.
GRAZIE a tutti voi che leggete, commentate, dubitate, e soprattutto contribuite a farci migliorare.
GRAZIE a chi ha creduto in questo progetto tanto da investirci risorse economiche: SECI, YourCFO, YourAcademy, e gli amici filantropi.
MA NON E' FINITA QUI c’è tanto da fare: (i) le nostre libertà sono a rischio, (ii) la prosperità è incatenata alle clientele che monopolizzano il mercato nazionale, (iii) siamo lontani dall’essere una Liberaldemocrazia.
CI SONO LE ELEZIONI e vogliamo vedere chi scommetterà su:
- un piano industriale che manca da decenni, e che punti all’innovazione
- la trasformazione digitale del nostro tessuto produttivo legata al piano industriale
- la riforma della didattica scolastica
Un’ultima cosa…il welfare. Lavoro, scuola, pensioni, chiedono regole nuove per meglio convivere.
Buon Anno e buona settimana, dal Poggio di Leo
Paga (e Leo)
2018_01_07 PaganiniNonRipete
#Chi di Speranza Vive Disperato Muore
Speriamo che sia un 2018 pieno di prosperità e gioia, meglio di quanto sia stato fino ad ora.
Viviamo ogni momento nella speranza che le cose possano andare meglio; che il sole dell’avvenire possa splendere per tutti, più per noi che per gli altri, naturalmente.
La speranza era contenuta nel vaso di Pandora che una volta aperto diede agli uomini l’illusione che le cose potessero andare meglio. Era un male, mentre per i Cristiani era una delle tre virtù teologali: l’aspettativa di un cambiamento positivo futuro che porta ottimismo riguardo al proprio destino ed a quello del mondo.
Nell'approccio kantiano altro non è che la provvidenza che nella storia si confronta e scontra con l’analisi empirica dei fatti: ciò che potrebbe essere e vorremmo si scontra con i fatti. Grazie alla morale e alla rettitudine di fondo di cui l’uomo è dotato la speranza, cioè come vorremmo le cose fossero, emergerà.
PERCHE’ E’ IMPORTANTE? Perché la speranza rischia di illuderci e di allontanarci dal trovare le soluzioni ai problemi di tutti i giorni.
E’ vero LA SPERANZA PORTA OTTIMISMO rinfrancando l’uomo rispetto ai fallimenti del conflitto democratico. Ci consente di continuare a provare.
MA E’ VERO ANCHE IL CONTRARIO. La speranza ci dissuade dal confronto quotidiano con il metodo sperimentale, facendoci credere che un mondo diverso sia possibile, senza misurarci con i fatti che il tempo ci propone.
Ci presentiamo così alle prossime elezioni pieni di speranza. Ci illudiamo che le forze in campo cambino in meglio, ma VOGLIAMO IGNORARE i fatti e cioè la totale assenza di un progetto politico che migliori il nostro convivere e ampli le nostre libertà.
Assistiamo compiaciuti ad un teatrino di alleanze prive di contenuto.
Godiamo delle sceneggiate di taluni (Bonino, ad es.) finalizzate alla conquista del potere invece che al cambiamento. Ci esaltiamo convinti che la nostra idea di libertà possa e debba essere imposta a tutti, piuttosto che ricavata dal confronto democratico.
La motivazione a continuare non dovrebbe essere mossa dalla speranza, ma dal metodo sperimentale che dovremmo impiegare nell'analisi e soluzione dei problemi che il tempo ci presenta di volta in volta nel nostro sforzo quotidiano di costruire la Società Aperta.
Speriamo che sia un 2018 pieno di prosperità e gioia, meglio di quanto sia stato fino ad ora.
Viviamo ogni momento nella speranza che le cose possano andare meglio; che il sole dell’avvenire possa splendere per tutti, più per noi che per gli altri, naturalmente.
La speranza era contenuta nel vaso di Pandora che una volta aperto diede agli uomini l’illusione che le cose potessero andare meglio. Era un male, mentre per i Cristiani era una delle tre virtù teologali: l’aspettativa di un cambiamento positivo futuro che porta ottimismo riguardo al proprio destino ed a quello del mondo.
Nell'approccio kantiano altro non è che la provvidenza che nella storia si confronta e scontra con l’analisi empirica dei fatti: ciò che potrebbe essere e vorremmo si scontra con i fatti. Grazie alla morale e alla rettitudine di fondo di cui l’uomo è dotato la speranza, cioè come vorremmo le cose fossero, emergerà.
PERCHE’ E’ IMPORTANTE? Perché la speranza rischia di illuderci e di allontanarci dal trovare le soluzioni ai problemi di tutti i giorni.
E’ vero LA SPERANZA PORTA OTTIMISMO rinfrancando l’uomo rispetto ai fallimenti del conflitto democratico. Ci consente di continuare a provare.
MA E’ VERO ANCHE IL CONTRARIO. La speranza ci dissuade dal confronto quotidiano con il metodo sperimentale, facendoci credere che un mondo diverso sia possibile, senza misurarci con i fatti che il tempo ci propone.
Ci presentiamo così alle prossime elezioni pieni di speranza. Ci illudiamo che le forze in campo cambino in meglio, ma VOGLIAMO IGNORARE i fatti e cioè la totale assenza di un progetto politico che migliori il nostro convivere e ampli le nostre libertà.
Assistiamo compiaciuti ad un teatrino di alleanze prive di contenuto.
Godiamo delle sceneggiate di taluni (Bonino, ad es.) finalizzate alla conquista del potere invece che al cambiamento. Ci esaltiamo convinti che la nostra idea di libertà possa e debba essere imposta a tutti, piuttosto che ricavata dal confronto democratico.
La motivazione a continuare non dovrebbe essere mossa dalla speranza, ma dal metodo sperimentale che dovremmo impiegare nell'analisi e soluzione dei problemi che il tempo ci presenta di volta in volta nel nostro sforzo quotidiano di costruire la Società Aperta.
2018_01_14 PaganiniNonRipete
#L’Arte dell’Improvvisazione Vs un Programma per il Futuro
Tante proposte, molte campate in aria, ma soprattutto l’assenza di un progetto paese, cioè un programma per costruire il futuro che contenga in modo coerente una serie di proposte finalizzate al raggiungimento di quello stesso programma.
Un movimento politico dovrebbe promuovere un PROGETTO per il futuro attraverso una visione di quello che sarà, una missione da perseguire e degli obiettivi, misurabili, da raggiungere. Questo progetto può persino fondarsi attorno ad un’idea fissa del mondo, così come le ideologie. Non mi piace, ma è un approccio.
Ad esso preferisco l’approccio che va con il nome di Liberale, perchè ci consente di individuare e risolvere i problemi che riguardano l’uomo e il suo ambiente attraverso il metodo sperimentale. E’ un percorso lungo e tortuoso di prove ed errori che ci ha aiutato a migliorare la nostra convivenza, aumentare la nostra libertà e arricchire il nostro benessere.
PERCHE’ E’ IMPORTANTE? Senza un progetto navighiamo a vista senza comprendere il reale, seguendo l’istinto o le convenienze del momento. A naso indichiamo ciò che andrebbe fatto ma manchiamo di cogliere la complessità dei problemi e soprattutto di fornire un obiettivo chiaro attraverso il metodo induttivo. Il ritardo dell’Italia rispetto a molti altri paesi nel comprendere e costruire il futuro dipende soprattutto da questa incapacità di progettare.
LE RAGIONI SONO MOLTEPLICI e certamente culturali, cioè appartengono al patrimonio dei valori e dei costumi che noi cittadini condividiamo. Si manifestano:
E’ ESATTAMENTE IL CONTRARIO a noi manca un vero individualismo da contrapporre alle caste, alle clientele e ai protettorati che si sono storicamente fondati sotto i campanili e che ancora oggi incatenano il paese, frenando la libera iniziativa e la spinta creativa dei cittadini.
In vista delle elezioni, un MOVIMENTO LIBERALE dovrebbe promuovere l’individualismo per costruire convivendo tra cittadini liberi un PROGETTO PER IL FUTURO, che potrebbe comprendere alcune delle interessanti proposte di questi giorni (per esempio tassa piatta ma nel quadro di una complessiva riforma fiscale, burocrazia zero che promuovo da anni, trasformazione digitale, etc.) che a questo punto non sarebbero più campate in aria, ma funzionali alla realizzazione della Società Aperta.
SE DEVE ESSERE RIVOLUZIONE LIBERALE sarebbe opportuno spiegare cosa ci sarà e come ci si arriverà. Altrimenti le idee potenzialmente buone, restano un’illusione - elettorale - ma senza alcuna possibilità di costruire il futuro.
Ancora una volta sono i media che non ci aiutano. Invece del solito orgasmo per le mode del momento, in questo caso limitarsi a descrivere le apparenze, un buon giornalista dovrebbe domandare ai partiti: che progetto hai per l’Italia e come pensi di realizzarlo?
Senza risposta a queste domande continueremo a navigare a vista, e non andremo lontano.
Hanno contribuito a questa edizione di PNR, Raffaello Morelli, Anna Maria Di Pascale, Pocah, Roberto Ruggiero e Maria Serra.
Tante proposte, molte campate in aria, ma soprattutto l’assenza di un progetto paese, cioè un programma per costruire il futuro che contenga in modo coerente una serie di proposte finalizzate al raggiungimento di quello stesso programma.
Un movimento politico dovrebbe promuovere un PROGETTO per il futuro attraverso una visione di quello che sarà, una missione da perseguire e degli obiettivi, misurabili, da raggiungere. Questo progetto può persino fondarsi attorno ad un’idea fissa del mondo, così come le ideologie. Non mi piace, ma è un approccio.
Ad esso preferisco l’approccio che va con il nome di Liberale, perchè ci consente di individuare e risolvere i problemi che riguardano l’uomo e il suo ambiente attraverso il metodo sperimentale. E’ un percorso lungo e tortuoso di prove ed errori che ci ha aiutato a migliorare la nostra convivenza, aumentare la nostra libertà e arricchire il nostro benessere.
PERCHE’ E’ IMPORTANTE? Senza un progetto navighiamo a vista senza comprendere il reale, seguendo l’istinto o le convenienze del momento. A naso indichiamo ciò che andrebbe fatto ma manchiamo di cogliere la complessità dei problemi e soprattutto di fornire un obiettivo chiaro attraverso il metodo induttivo. Il ritardo dell’Italia rispetto a molti altri paesi nel comprendere e costruire il futuro dipende soprattutto da questa incapacità di progettare.
LE RAGIONI SONO MOLTEPLICI e certamente culturali, cioè appartengono al patrimonio dei valori e dei costumi che noi cittadini condividiamo. Si manifestano:
- nella frammentazione storica del paese in tanti piccoli protettorati senza autonomia reale
- nell’idea che la politica sia uno strumento per il potere e non
- uno strumento per migliorare il convivere e ingrandire la libertà
- e soprattutto, nell’assenza di un vero individualismo, cioè di una società fondata sulla partecipazione di individui responsabili, che è il fondamento delle democrazie liberali.
E’ ESATTAMENTE IL CONTRARIO a noi manca un vero individualismo da contrapporre alle caste, alle clientele e ai protettorati che si sono storicamente fondati sotto i campanili e che ancora oggi incatenano il paese, frenando la libera iniziativa e la spinta creativa dei cittadini.
In vista delle elezioni, un MOVIMENTO LIBERALE dovrebbe promuovere l’individualismo per costruire convivendo tra cittadini liberi un PROGETTO PER IL FUTURO, che potrebbe comprendere alcune delle interessanti proposte di questi giorni (per esempio tassa piatta ma nel quadro di una complessiva riforma fiscale, burocrazia zero che promuovo da anni, trasformazione digitale, etc.) che a questo punto non sarebbero più campate in aria, ma funzionali alla realizzazione della Società Aperta.
SE DEVE ESSERE RIVOLUZIONE LIBERALE sarebbe opportuno spiegare cosa ci sarà e come ci si arriverà. Altrimenti le idee potenzialmente buone, restano un’illusione - elettorale - ma senza alcuna possibilità di costruire il futuro.
Ancora una volta sono i media che non ci aiutano. Invece del solito orgasmo per le mode del momento, in questo caso limitarsi a descrivere le apparenze, un buon giornalista dovrebbe domandare ai partiti: che progetto hai per l’Italia e come pensi di realizzarlo?
Senza risposta a queste domande continueremo a navigare a vista, e non andremo lontano.
Hanno contribuito a questa edizione di PNR, Raffaello Morelli, Anna Maria Di Pascale, Pocah, Roberto Ruggiero e Maria Serra.
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